COMUNICATO 16 Giugno 2016

il pensiero di FOSSA dopo le faccende di treviso e Brescia

Bene, ora tocca a noi parlare. Ci siamo messi in coda e atteso in doveroso silenzio che chiunque avesse da dire la propria assurdità lo facesse come è nel diritto di fare nel nostro (democratico?) Paese. Per quello che ci riguarda siamo arrivati a un punto di tale schifo generalizzato per cui è impossibile tacere. Parlare di sindrome di accerchiamento non ci è mai piaciuto e non lo faremo certo ora; ma è evidente che la Fortitudo e i suoi tifosi si trovano in trincea da inizio campionato: lodi, multe e sanzioni fuori dalla realtà e ora, divieti e repressione! E' evidente il fatto che siamo una realtà ingombrante. Nonostante questo SIAM SEMPRE QUA: siamo arrivati all’atto finale del campionato e questo da ancora più fastidio. Così si è deciso di dare una bella lezione di sportività e moralità ai tifosi fortitudini: sull’asse treviso-Brescia si è però consumato uno dei balletti più falsi e ipocriti che si siano mai visti!

Facendo un breve salto temporale indietro, non abbiamo ancora dimenticato come il presidente della società di treviso sui giornali e i suoi tifosi sui social, si siano erti a paladini della giustizia e del buon pensiero lanciando strali ed evocando la forca per i teppisti bolognesi! Peccato che questa gente non si sia fatta, prima di parlare, un bell’esamino di coscienza o abbia guardato cosa si nasconde sotto il tappeto di casa propria. Peccato che questi benpensanti di plastica non abbiano nemmeno menzionato o si siano scusati con i soli due feriti di tutta la serie di semifinale, cioè due bolognesi vigliaccamente aggrediti all'esterno del palaverde, o non abbiano condannato i sassi lanciati nel settore ospiti a fine gara 1! Di cosa ci hanno parlato invece? Del controsoffitto del palasport danneggiato dai bolognesi! Aaaaaah ok! Peccato che esistano foto di quel controsoffitto sopra il settore ospiti già rotto, nella serie che treviso aveva giocato con Ferentino! Peccato anche che parti di quel controsoffitto cadessero sulle teste dei bolognesi durante la partita! Peccato.. Peccato che queste cose si sappiano a treviso e Bologna, ma che debbano essere tirate fuori da noi per rispondere ad accuse spropositate! Peccato anche che i divieti di trasferta, richiesti a gran voce dal Veneto, non abbiano aiutato treviso a vincere!

Per quello che invece riguarda Brescia, siamo arrivati alla follia più pura al punto di far storcere il naso perfino a qualche benpensante! Qui la società locale, d’accordo con gli organi di polizia, ha messo in piedi uno spettacolo imbarazzante, quanto esasperante, per chi lo ha dovuto subire. Per evitare che i bolognesi salissero in buon numero verso Montichiari questi signori hanno prima vietato la vendita di biglietti ai residenti di una intera regione e poi, non essendo riusciti nel loro intento, hanno vietato, per la seconda partita, addirittura l’ingresso al palasport agli emiliano-romagnoli nonostante fossero muniti di regolare biglietto! Tutto questo sotto la costante minaccia di diffide per tutti! Una decisione presa senza che ci fossero né precedenti specifici tra le tifoserie in questione né problemi di ordine pubblico imminenti acclarati. Le motivazioni assurde usate per giustificare tali provvedimenti sono state le turbolenze tra bolognesi e trevigiani nella serie precedente, unitamente ai fatti di Montichiari dell’anno precedente! Fatti che nulla c’entrano con la società bresciana e per cui società e tifoseria bolognese avevano già pagato con multe e squalifica del proprio campo! Ora, a parte il precedente pericoloso per qualunque tifoso che questo provvedimento potrebbe creare, resta da segnalare l’aspetto più assurdo: la società bresciana, per bocca della propria presidentessa, si dichiara corretta e sana; ma non fa segreto che -in barba al decreto legge Maroni che vieta rapporti di aiuto tra società sportive e tifoserie organizzate- abbia pagato i pullman ai propri sostenitori in occasione della precedente trasferta a Scafati! Questura e prefetto della città lombarda non dicono niente di questo?! No?! Però insorgono contro Bologna, tutti stretti per mano! Queste sono belle pagine di sport signori! Buoni contro cattivi.. Peccato che non si sappia più chi sono gli uni e chi gli altri o dove stia la differenza! Chi ha creato questo delirio ora ha pure la faccia tosta di chiedere di abbassare i toni? Certo, cosa facile dopo aver ottenuto quello che voleva!

Eh no! Noi ora alziamo i toni! Perché ci fate davvero ribrezzo! Le prossime partite a Bologna dovranno essere un inferno per chiunque verrà a rappresentare Brescia! Con gente come questa a farla da protagonista, i mali di sport giudicati più importanti e interessanti del basket non sembrano così lontani. Poi il campo esprimerà il suo verdetto, come giusto che sia, con buona pace di tutti!

Fossa dei Leoni 1970 -IL DIRETTIVO

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