COMUNICATI

COMUNICATO FOSSA dei LEONI 1970, 22 Novembre 2012

Non è ancora il momento. Non è ancora giunta l’ora di scrivere la parola -Fine- a conclusione della storia di Fossa per chiuderne il libro. A dispetto di chi giudica il nostro comportamento fuori dalla logica o controproducente alla causa, noi abbiamo sempre agito spinti dalla forza della nostra passione e dai nostri ideali. E che ideali ci viene da aggiungere! Non siamo freddi burocrati. Non siamo calcolatori che giocano con i numeri e spostano le pedine sul loro scacchiere. Il fattore umano e i sentimenti contano, eccome se contano, per noi. E in questo momento ciò pesa terribilmente sulle nostre decisioni. Gli occhi in lacrime e gli abbracci dei tanti presenti a Ferrara domenica scorsa, gridano vendetta. I tanti attestati di stima ricevuti da più parti e, le richieste di non porre fine alla storia di Fossa che ci arrivano dai tanti amici (quelli veri), ci impongono una riflessione. Dobbiamo fermarci un attimo e prenderci il tempo per capire. Perché in questo momento quello che ci anima è solo rabbia. Non abbiamo timore del dolore, della sconfitta o dello scherno. Temiamo solo l’insuccesso nel difendere ciò che ci sta a cuore più di tutto: il calore delle persone che ci hanno aiutato ad arrivare fin qui. Quello che potrebbe essere il processo di scioglimento di Fossa, sarà lungo e doloroso. Per noi, ma anche per chi ora è contro di noi. Combattere è il risultato immediato di un calcio in culo ben assestato. E noi siamo stati privati nel giro di pochi mesi della nostra gloriosa società e poco dopo della possibilità di ripartire da quella che avevamo identificato come la possibile ripartenza. Se noi affonderemo, faremo di tutto per prendere per mano chi ha perpetrato questo scempio per trascinarlo giù con noi. Generalmente si arriva a un impegno totale come quello che pensiamo di avere messo in campo noi, in seguito a una presa di coscienza e, la presa di coscienza è prodotta dallo studio e dall’osservazione. Sono le cose che uno si è sforzato di leggere e analizzare che te ne descrivono il carattere con grande precisione. Romagnoli & soci infatti non hanno la benché minima idea di quello che hanno fatto. Lo capiranno. Anche se a quel punto sarà troppo tardi. Anzi, già ora è tardi. Da quando sono saliti alla ribalta delle cronache, questi signori non si son curati di niente, se non dei loro interessi: non hanno mai ascoltato o hanno fatto finta di farlo, non hanno mai provato a capire perché non è loro mai interessato farlo. Da quando i cavalieri dell’Apocalisse sono calati sulla Fortitudo, falsità e ipocrisia sono diventati il nostro pane quotidiano. Ormai è chiaro a tutti che il loro obiettivo era arrivare a questo punto, che si arrivasse a non avere alternative. O con loro oppure via, a vivere di ricordi con rabbia. Hanno usato tutti i mezzi in loro possesso, hanno sfruttato le nostre debolezze, la nostra disperazione, hanno eroso piano piano le coscienze e fatto opera di convincimento. Uno sporco lavoro, diamogliene atto. Quello che regalerà questa gente a chi li vorrà seguire, sarà una storia diversa a quella che noi tutti abbiamo sempre conosciuto e vissuto. Nulla sarà come prima. Noi non ci siamo mai rassegnati a una fine del genere: non abbiamo mai smesso di lottare per la Fortitudo! Lo facevamo quando andava in campo, abbiamo aumentato i nostri sforzi da quando ci è stata tolta e ora dobbiamo chiudere la partita. Il nostro obiettivo diventano loro e li smaschereremo davanti a tutti. Siamo consapevoli che tutto ciò che ha avuto un valore rilevante nella storia, non ha mai cambiato di mano senza una lotta. Comunque andranno le cose da qui in avanti, noi avremo vinto: se verrà decretata la nostra fine, le nostre azioni resteranno nella memoria di tutti e il nome di Fossa entrerà nella storia. Ma decideremo noi come e quando.

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