15 febbraio 2004 - MESSINA  |
Eccoci, un mese dopo Reggio Calabria, ancora in stazione, x fare la trasferta più lunga dell'anno. Eh sì, x anni era stata Reggio la trasferta più lontana, adesso invece, grazie alla Virtus, ci tocca anche attraversare lo srtetto! Siamo in 17 alla partenza, più i nostalgici che vengono a salutarci, e ci portano il vino! Siamo carichi come dei camion, in quanto abbiamo troppa roba da mangiare, e da bere naturalmente. Preso posto sul treno apre la cucina, nonostante l'assenza del Capo cuoco, i suoi sostituti si dimostrano all'altezza, sfornando tartine al salmone, polpette di carne e di pesce, gamberetti in salsa rosa e porchetta, più i classici salumi locali. In aggiunta un'incosciente ha portato una torta piuttosto sospetta, che sembra di cioccolata, ma si vede che dev'esserci anche dell'altro. E così si prosegue la serata, la balotta è buona, tra un bicchiere di vino ed una fetta di torta, l'umore arriva alle stelle. Ma dalle stelle si passa alle stalle, in quanto uno alla ! volta iniziamo a stare a male, ed uno alla volta si diventa bianchi e si fa la fila in bagno x andare a vomitare. Sono scene pesanti, con 4/5 bagni pieni di vomito, anche il nostro corridoio ne è pieno, e pian piano la balotta si spegne fino a raccogliersi in un sonno profondo. La mattina dopo, incredibile ma vero, siamo tutti vivi e piuttosto in forma, e chissà cosa c'era dentro quella torta per averci ridotto così! Arriviamo in stazione a Reggio Calabria, dove vengono a prenderci i nostri amici reggini, tutti rigorosamente con materiale Fossa. Prima un salto a vedere il mare, poi tutti insieme a mangiare, anche se magari non tutti siamo fisicamente in grado di farlo, vista la nottata. Quindi la compagnia è buona ma non eclatante come spesso succede a Reggio. Alle 15.30 abbiamo il pullman che ci porterà di là dallo Stretto (a nuoto sarebbe dura!). Foto di rito con lo striscione aperto sul traghetto, e alle !6.30 siamo al Palazzetto di Messina. Occhi aperti, non si sa mai, ! ma non c'è quasi nessuno, quindi presi biglietti decidiamo di ! entrare. Con la sezione Reggio Calabria siamo in 27, non credo che qui abbiano mai visto così tanti ospiti. Attacchiamo FOSSA (Prima volta x lui a Messina) e DIFFIDATI, salutiamo i giocatori, ed aspettiamo il match. Di fronte a noi abbiamo le BRIGATE MESSINA, per lo più ragazzini con un tamburo ed un megafono, con buona volontà, ma che non si fanno MAI sentire. Gli sporadici cori MESSINA MESSINA partono dalle altre zone del Palazzo. Il nostro tifo non è potente come al solito, vista la stanchezza, ma è comunque continuo e si sente bene non essendoci alternative valide. Sempre coloratissimi, riusciamo a vedere la squadra vincere e a salutarci sotto il settore. Quindi via, facciamo su i nostri strcci e si ritorna sul pullman, direzione Villa San Giovanni, da dove prenderemo il treno del ritorno. Sul traghetto c'è anche il pullman della squadra, qualche gag con loro, e poi via verso la stazione. Un saluto ai reggini (GRAZIE), e mentre si aspetta il treno si riapre la cucina, così ta! nto x cambiare mangiamo! Il viaggio di ritorno sarà breve in confronto all'andata, visto che dormiremo tutti, tranne due ebeti che giocheranno a carte! Cambio a Roma x andare sul treno super-figo ed in un batter d'occhio saremo a Bologna! Chi va a scuola, chi va a lavorare, chi va a letto, ce l'abbiamo fatta!!!
F.d.L. sez. « SOPRAVVISSUTI »
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