Trasferte

11 gennaio 2004
REGGIO CALABRIA

Sabato 10 Gennaio ore 21.30.il ritrovo è in stazione per la lunga trasferta del gemellaggio che, quest'anno, si svolge in pieno inverno. La Fossa arriva da un tour de force natalizio di tutto rispetto: Roma, Napoli e Novo Mesto in due settimane. Cosa meglio di concludere con Reggio Calabria.
Perso subito un personaggio iscritto in lista che pensa bene di non presentarsi adducendo motivazioni implausibili, i 20 leoni salgono sul treno e cominciano a ricercare i loro scompartimenti. La prima sorpresa è che tra uno scompartimento e gli altri ci sono in mezzo DUE VAGONI VUOTI con riscaldamento k.o. Ci organizziamo per restare uniti. Come prima cosa proviamo a corrompere il capotreno per farci stare in un vagone vuoto (tanto pensiamo noi a scaldarci.). Pur sotto la proposta di ogni genere culinario il solerte funzionario ferroviere non cede. A questo punto alcuni nostri "diplomatici" provano a convincere due coppie di signori che si trovano in uno scompartimento attiguo ai nostri. Gli viene proposto di fare scambio.NIENTE. Gli proponiamo (ovviamente), di pensare noi ai bagagli.NIENTE. Cominciamo a fargli parlare il nostro leone Calabrese.NIENTE. Ad un certo punto cadono anche le nostre innate vene "educative", ma nulla da fare. Tutto ciò che otteniamo è un "MALEEDEEEEETTTI.morirete vivi nelle fiamme dell'inferno" e "peccato che ci siano anche due stronzi calabresi".
E' ovvio che non può essere un piccolo incidente come questo a rovinarci il lungo viaggio; uno scompartimento già era diventato cucina e i nostri "cuochi" già ci deliziavano con antipasti di spiedini di ananas e wurstel, cotechino e pure, salse piccanti.

Fino a mattina inoltrata si va avanti mangiando, bevendo con buona dose di ignoranza. Va dato atto alle due coppie di non aver mai ceduto (a parte gli attimi di tensione.) rimanendo al loro posto fino al loro arrivo.
Il nostro, invece, di arrivo avviene verso le 11.30 in stazione centrale a Reggio dove ci aspettano i ragazzi dei T.K e del Club San Bruno (uniti in curva dallo striscione "Massimo Rappoccio").
La temperatura di Reggio, pur essendo metà gennaio, si assesta sui 15° e quindi nessuno ci toglie la passeggiata sul litorale, la colazione e le varie chiacchiere in compagnia.

Alle 14 scatta l'ora del pranzo, quest'anno organizzato al ristorante "U Pilu 'nta ll'ovu" dei Fratelli Sapone (a cui andranno numerosi cori). Tra molteplici antipasti e succulenti primi piatti per i 20 leoni ed altrettanti Reggini si beve e si canta. Da notare come i F.lli Sapone ci chiedono più di una volta di non esagerare con i cori in quanto " avevano altri ospiti ".
Ad un certo punto (ore 15) inizia la partita della reggina con il milan, trasmessa dal ristorante sul maxischermo. Sarà quel che sarà, il clima cambia, la gente (gli altri ospiti) comincia ad infervorarsi e nel giro di 5 minuti (dovuta anche una grande reggina che fa gol poco dopo l'inizio della partita) il ristorante diventa una bolgia. In questa condizione ci sentiamo ovviamente a nostro agio e la festa si prolunga fino alle 17 inoltrate, dove dopo caffè, gelato ed "Amaro del Capo" (quest'anno il "capo" doveva esserci, ma la febbre l'ha tenuto a letto.che sia l'età??) ci ritroviamo al palazzo poco prima dell'inizio del match.

Rigorosamente d'obbligo il gemellaggio in campo con lo scambio del materiale, striscioni da ambo le parti "Nonostante il basket moderno, la nostra amicizia durerà in eterno" firmato dalla curva Massimo Rappoccio e "Mare, Vino e Compagnia, il gemellaggio più bello che ci sia" firmato FdL1970.
La partita trascorre al solito. Nonostante tutto facciamo un discreto tifo anche se la fattanza è quella che è. Bisogna anche dire che il palazzo reggino è carico sia per la prestazione della Viola (che alla fine vince) che a causa di Delfino qua non molto amato a causa del modo con cui se ne andò due anni fa.
A partita finita il pubblico si riversa in campo per festeggiare i suoi eroi (QUA CI SAREBBE DA IMPARARE IMBORGHESOTTI BOLOGNESI PER BENE !!!!) e sia accende un parapaglia tra di loro a causa dello zelo di qualche agente della security (a volte sono peggio degli sbirri). Quando poi viene coinvolto anche un T.K. ci aggreghiamo anche noi. Il tutto si conclude solo a serata inoltrata tra i ragazzi reggini e il funzionario della Questura.

Da parte nostra facciamo notare ai giocatori una certa incazzatura non tanto per la sconfitta, ma per l'atteggiamento. A partita finita se ne vanno senza salutare. Ora per chi si è sciroppato 2200Km, basta poco.bastano proprio 5 secondi di concentrazione in più. Non chiediamo altro. Ne parleremo poi all'uscita con il Baso, Pungio e Puglisi.
Va ricordato anche un giusto e grande tributo a Davide Lamma, grande partita e grande cuore. Quando gli facciamo un coro a suo onore si gira, si tocca il cuore e ci indica, indicando anche quelli che sono (ora) i suoi tifosi cioè la curva reggina. Una ulteriore conferma di quanto ci lega a Reggio.
La giornata finisce coni i reggini che ci portano in stazione dove insieme bivacchiamo fino alle 22.30 dove partiamo alla volta di Roma. Non ci sono qua problemi per gli scompartimenti, ci rilassiamo e alle 6 di mattina arriviamo in capitale dove ci aspetta un Eurostar (ragazzi che Signori.) per farci arrivare alle 9 a Bologna pronti per cominciare a lavorare. A Maggio ancora.

 

Reggio e Bologna Sempre Unite
Fossa dei Leoni 1970

Torna alle traferte]