27 dicembre 2003 - NAPOLI |
Accidenti alle feste di Natale ( e non me ne vogliano
i religiosi), tra pranzi, vacanze e visite parenti,
ci troviamo ad essere solo in 31 a partire per Napoli,
nonostante si giochi al sabato pomeriggio.Punta al
solito posto alle 4.30!!!…visto che, la Rai
ha pensato bene di farci giocare alle 15.00 (chissà
se l’anno prossimo ci sarà qualche anticipo
il venerdì mattina) e i napoletani, con i quali
intratteniamo da sempre buoni rapporti nonostante
non esista un vero e proprio gemellaggio, si sono
detti felici di offrirci una degustazione di alcuni
prodotti locali prima della partita.
Un’ oretta dopo la partenza sul pullman apre
il “Bar Fossa” con cornetti alla crema,
latte e caffè caldi, panettone…e in un
attimo siamo ai piedi del Vesuvio.Ottima l’accoglienza
dei ragazzi partenopei, un po’ di chiacchiere,
vino a profusione, mozzarelle che si uniscono alla
mortadella che abbiamo portato per contraccambiare
la gentilezza…e poi tutti al Palabarbuto.
Al coro “salutiamo la Fortitudo” rispondiamo
“salutiamo i napoletani” e tutto il palazzo
prontamente applaude. Tra gente arrivata con mezzi
propri e gente del posto tifosa della F nel settore
a noi riservato saremo una 50ina e produciamo un ottimo
tifo.
Un po’ sottotono i ragazzi degli Old Fans e
dei Vecchi Sioux, sicuramente poco aiutati dall’andamento
della partita. Alla fine la F vince, a parer mio meritatamente,
ma non la pensa così una parte del pubblico
di casa che cerca dapprima di aggredire i nostri giocatori
e dopo comincia ad inveire contro di noi rei di aver
sostenuto la nostra squadra per tutti i 40 minuti.
Visti gli applausi d’inizio partita rimaniamo
sconcertati e rischia di accendersi un parapiglia,
ma il provvidenziale intervento dei gruppi ultras
di casa placa il resto del pubblico prima di una nostra
reazione; tutto bene quel che finisce bene, con cori
di reciproco rispetto tra le due tifoserie.
Nel dopo partita breve scambio di spiegazioni con
i ragazzi locali e poi via verso casa, perché
Bologna è lontana e qualcuno, anche se domani
è domenica, si deve alzare per andare a lavorare.
Fossa dei Leoni 1970 (sez
. “odio il Natale”)
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