23-03-2003 Domenica
DERBY |
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Ed eccoci al 23 di Marzo che segna il ritorno dei Leoni al Palamalaguti.
E' ormai tre anni (dall'anno dello scudo) che non si vince in terra
Casalecchiese e comunque quest'anno si assapora qualcosa di strano.
La virtus non è più quella di una volta. Hanno scazzato
tutto nella campagna acquisti, è stata abbandonata (grande
cuore i bavosi...) da gran parte dei loro tifosi (?) e si trovano
nella parte bassa della classifica. Sarebbero in piena zona play-out,
ma si sa i play-out non esistono più e retrocede solo una
squadra quindi non rischiano certo l'A2. Rischiano invece grosso
i play-off...
Anche noi non navighiamo in alta classifica, eppure ci sentiamo
carichi come non mai (a ribadire che non è la classifica
o i trofei a farci gridare "ORGOGLIO DI ESSERE FORTITUDINO")..
E ricordiamoci che un derby è sempre un derby e si che "la
vita, la vita, e la vita l'è bela l'bela basta vincere un
derby...ed è una anno di festa...e la Fossa ti pesta".
Veniamo al dunque dopo questa (noiosa?) premessa. Essendo DERBY,
cominciamo a pensare a come organizzarlo e in che modo. Ed ecco
che il nostro spirito ecologista rispunta. Manteni
Bologna pulita ce lo ricordiamo...e quindi ecco che in
barba alle targhe alterne "LA FOSSA ORGANIZZA LA TRASFERTA
DI CASALECCHIO IN BICICLETTA", ritrovo in piazza Azzarita alle
13 con partenza per Casalecchio. Come ogni gara ciclistica è
ovviamente previsto il punto di ristoro che si terrà a Parco
Talon (con preoccupazione del neo-eletto custode del parco)
dove la carovana si fermerà a ristorarsi a base di salsiccia
vino e birra (come consiglia qualsiasi dietologo dello sport).
In piazza ci ritroviamo in una sessantina con biciclette, due tandem,
ammiraglia e moto al seguito. Foto di rito e partenza alle ore 13.40
in pieno stile "giro dei colli". Durante il tragitto la
solidarietà del gruppo è forte, ogni fuga viene prontamente
ripresa e ci si scambia la borraccia (bottiglia piena di vino) in
pieno esempio "Coppi-Bartali". L'arrivo al parco segna
una vittoria tipo intergiro (che va ad un rappresentante della montagna
di Monghidoro seguito a ruota da un rappresentante della pianura
di Calderara) e i Leoni carichi cominciano a ristorarsi.
Come d'uopo, il rubabandiera è di rito e al top dell'ignoranza,
verso le 16, si risale in sella alla volta del Palamalaguti (il
custode del parco è alla fine soddisfatto). L'arrivo
al palazzo casalecchiese coincide con l'arrivo della squadra bianconera.
La scenetta è molte divertente mentre sembra che facciamo
da scorta alla squadra e mentre li salutiamo come si meritano.
L'entrata nel parcheggio del palazzo (rigorosamente davanti all'entrata
1) avviene in gruppo, ci posizioniamo davanti al nostro ingresso
e cominciamo a degustare l'ottimo tonno fagioli e cipolla preparato
la sera prima.
E' giunta l'ora di entrare e lo spettacolo che si presenta dentro
è da un lato commovente (i bavosi più alla frutta
di quanto già non erano di solito) e da un lato esaltante
con una marea di sciarpe e di colori biancoblu. Siamo tanti, ma
tanti davvero...Esponiamo uno striscione ("L'anno scorso
il gran Casinò, quest'anno un Gran Casino" e salutiamo
il nostro ultimo e illustre tesserato con una mini-coreografia a
lui dedicata (NON MOLLARE MARCO).
Dopo un buon inizio bianconero la partita è in mano alla
Fortitudo che alza vittoriosa le mani davanti al suo numerossimo
publlico. Finalmente torniamo a vincere a Casalecchio e non possiamo
certo diperarci delle faccie angosciate e sconvolte dei bavosi davanti
a una squadra che (dio lo volesse) è a un passo da non partecipare
ai play-off.
Ormai sotto le stelle si torna a casa, stoicamente in bicicletta,
così per salutarci definitivamente da dove eravamo partiti
11 ore prima.
E' mezzanotte in piazza Azzarita.
F.d.L. su due ruote
Ovunque Comunque
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