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Ore 14.30, sembra un sabato normale, solito ritrovo al CentroBorgo,
quest’oggi la carovana è diretta verso Roseto, dove ci aspetta
una tifoseria di cui siamo amici da un paio di anni. Ci eravamo lasciati
2 giorni prima col pullman pieno, ed invece, con una decina di rinunce,
tra le quali alcune importanti, siamo in 41.
Sono presenti al nostro fianco 2 ragazzi dell’Indar Baskonia, nostri
gemellati, che hanno seguito la loro squadra nella trasferta di Siena,
e sono rimasti per una ventina di giorni in nostra compagnia. Con la classica
mezz’ora di ritardo, partiamo verso il mare, la fattanza sale, le
cazzate volano, il fumo nuoce gravemente alla salute, quindi decidiamo
di fermarci. All’autogrill incontriamo nientepopòdimenoche
la squadra di pallavolo femminile di Bergamo, tra cui la Piccinini e la
Cacciatori (MINCHIA CHE GNOCCHE)! Qualche gags con loro e poi via, bisogna
ritornare sul pullman x l’investimento nel sociale di oggi, che
sarà SARABANDA, con le canzoni dei cartoni animati.
Muniti di lettore e di cd, possiamo tranquillamente iniziare. Ufo Robot,
Jeeg Robot d’acciaio e I Puffi le conoscono tutti, ma ce ne sono
anche di troppo difficili! Comunque, il favorito, cioè il proprietario
dei cd, fa una figuraccia ed esce al secondo turno, e così diventa
campione un’incompetente, ossia uno che non ha mai risposto, ma
si è avvalso degli errori degli avversari: che figuraccia!
Proseguiamo quindi il viaggio canticchiando qua è là le
musiche della nostra infanzia e per le 19 circa siamo a Roseto. Ci tengono
un po’ sul pullman, poi ci chiedono i documenti di tutti, dicono
che li terrebbero loro e ce li ridarebbero a fine partita: AH AH BELLO
SCHERZO, DOV’E’ LA TELECAMERA NASCOSTA? Ah, non è uno
scherzo? Ci dicono che del pullman di Effemania li hanno presi a tutti,
e se anche noi non glieli diamo non ci fanno entrare a vedere la partita!!!
Peccato, non vedremo la partita!
Proviamo a farli ragionare, ma niente. Il carissimo funzionario è
convinto di fare bene, e quindi vuole il segnarsi il documento di tutti
noi. Chissà, si vede che avrà preso i documenti anche di
tutte le altre persone presenti al palazzo, si vede che qua funziona così!!!
Fatto stà che arrivano anche Pugliesi, il Presidente di Roseto,
un giornalista della Gazzetta e i ragazzi di Roseto, ma ci tocca non vedere
la partita! Va bene, siamo tutti convinti della scelta di non entrare,
quindi non entriamo! Il pullman non può restare lì, quindi
andiamo in stazione a Roseto, e da lì torniamo verso il palazzo
a piedi, sotto la pioggia (tanto è vicino:EHEHEH, RISPOSTA SBAGLIATA!).
Pensiamo di tornare verso il palazzo perché aveva attirato la nostra
attenzione il “ristorantino” lì a fianco: ARROSTICINI
HOUSE, da Italo. E così, mentre la partita è in corso, noi
siamo di fianco al palazzo a mangiare arrosticini, bruschette e patate!?!,
condite da qualche caraffa di vino rosso. Finita la partita andiamo a
salutare i giocatori, e poi andiamo in un locale in centro dove ci aspetta
qualche ragazzo della curva di casa. Q
uattro chiacchiere, quattro birre (o forse +), un flipper, due balli e
via verso casa. Il viaggio di ritorno dovrebbe scorrere lento ed invece
è troppo veloce, fino a metà strada non dorme praticamente
nessuno (tranne chi è svenuto ormai stremato dall’alcool
accumulato) e quelli buoni non dormono mai. Là di dietro si ride,
si ride, si ride e si ride ancora, così, non si sa perché.
Verso le 3 e mezza, a due uscite da casa, ci si ferma a far colazione
(…e ci voleva!), e alle 4 siamo a casa, un po’ tristi perché
è già finita!!!
F.d.L. sez. « TRASFERTE ANOMALE »
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Comunicato uscito sul forum per chiarire quello
che è successo:
-CRONACA DI UN SABATO DI ORDINARIA REPRESSIONE-
NON CHIEDETECELO PIU’!!! Sabato 18/01/03 la FOSSA dei LEONI 1970
- Fortitudo Bologna si reca a Roseto per assistere alla partita ROSETO-FORTITUDO.
Distesi i rapporti tra le 2 tifoserie, che hanno contatti amichevoli già
da un paio di stagioni.
Tutto nella norma fin qui, nessun motivo di tensione o preoccupazione;
ma la STRANA STORIA comincia non appena giungiamo in pullman al parcheggio
del “Palasalara”: il servizio d’ordine (ma sarà
ancora il caso di chiamarlo così???) pretende di ritirare tutti
i documenti degli occupanti del pullman e di restituirli alla fine dell’incontro
(la minaccia è di non farci assistere alla partita se non ci facciamo
identificare TUTTI). Un secco “NO!” quello che giunge dai
40 ragazzi della FOSSA che, davanti a una assurda richiesta, senza alcun
fondamento e senza nessun senso pratico, si rifiuta di farsi schedare
solo perché... TIFOSI DELLA FORTITUDO!
Iniziano le “contrattazioni” con la polizia, la richiesta
di spiegazioni e la pretesa di una motivazione plausibile a tale restrittiva
manovra. La giustificazione preferita dalla P.S. è quella di un
controllo dei diffidati, ma alla nostra richiesta di vedere la lista il
funzionario dice di averla in questura e di fare il controllo (con i nostri
documenti in mano) mentre noi guardavamo la partita (ma il controllo dei
diffidati non va fatto al fine di NON consentire a questi ultimi di assistere
alla manifestazione sportiva?).
Si fa presente ai funzionari di polizia che NON ESISTE che loro tengano
per più di 2 ore i nostri documenti d’identità e,
di tutta risposta, trovano una “soluzione”: tutti con i documenti
alla mano e registrazione (SCHEDATURA!!!) di NOME, COGNOME e NUMERO DI
DOCUMENTO. E NO, non diciamo cavolate!!! È possibile che più
di 40 persone debbano essere identificate e schedate solo perché
vanno a vedere una partita di Basket? Continua il nostro rifiuto verso
tale pretesa RESTRITTIVA DELLA LIBERTA’ PERSONALE (provate a pensare
se per andare al cinema vi chiedessero i documenti per essere identificati
e schedati al fine di avere in questura una lista dei clienti della sala)
e, compatti, decidiamo di abbandonare il piazzale antistante il palazzo
dello sport e di andare in città per cenare; ma qui si tocca veramente
il fondo: lo stesso funzionario di P.S. che prima ci voleva costringere
all’identificazione adesso ci vorrebbe vietare di rimanere in citta...
COME?!? Noi parcheggiamo il pu
llman e andiamo a mangiare... proprio a fianco dell’impianto sportivo
(per fortuna il ristoratore non pretende i documenti trattandoci da CITTADINI
COME GLI ALTRI!).
Strana giornata, all’insegna dell’assurdità; una lotta
contra i mulini a vento, verso il solito abuso di potere messo in atto
da un cittadino in divisa che crede di poter trattare i tifosi come CITTADINI
DI SERIE B!
LIBERO CITTADINO? No, Ultras!!!
FOSSA dei LEONI 1970 - Fortitudo Bologna
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