Trasferte

2002 - 12- 19 Giovedi
Berlino

Siamo ad inizio stagione, dobbiamo battezzare la trasferta europea e con uno sguardo al calendario salta subito agli occhi Pau!!!! Non l’abbiamo mai fatta, ed il giorno è il 31 di ottobre, data favorevolissima, visto che il giorno dopo sarebbe festa e quindi ci faremmo una trasferta europea con un solo giorno di ferie! Iniziamo a prendere le adesioni, riempiamo mezzo pullman già 2 settimane prima (con la presenza anche di 2 fantastici ragazzi da Reggio Calabria), ma quei bastardi dell’Eurolega ci anticipano la partita di un giorno, facendo saltare tutto, mannaggia a loro!

Bon, bisogna battezzarne un’altra, perché lo striscione deve espatriare almeno una volta tutti gli anni, quindi optiamo x Berlino, pur essendoci già stati 2 volte. La data è il 19 di dicembre, il ritrovo è quindi x la sera prima a mezzanotte al CentroBorgo. Gli ultimi a presentarsi saranno i 4 che avevano presenziato alla cena di Natale dei Forever Ultras, che iniziano la trasferta già belli carichi, com’è chiaro che sia dopo una bella cena in compagnia!!! I partenti sono 13, più altri 5 o 6 venuti a salutare. Tra questi ultimi è presente anche il miglior trasfertista d’europa, che a causa di problemi lavorativi non potrà confermare il suo trono. I mezzi di trasporto sono una stretta Multipla e un fiammante Galaxy, per un totale appunto di 13 posti, e questi 13 posti saranno occupati solo ed esclusivamente da sbarbi. Eh sì, neanche un vecchio del Gruppo partecipa alla trasferta!!!

Foto di rito e partenza, visto che di strada da fare ce n’è. Si parte abbastanza tranquilli, al primo problema di pipì ed in mancanza di autogrill ci si ferma sulla corsia d’emergenza, e ne approfittiamo anche x fare qualche foto attraversando comodamente l’autostrada. Al primo autogrill si cambia il timoniere della Multipla, e ci si avvia verso il Brennero, dove ci aspettano freddo e ghiaccio. Superiamo indenni anche questi, passiamo Innsbruck senza accorgercene e arriviamo a Monaco, dove finalmente sbagliamo strada (eh cazzo, ogni tanto ci vuole)!!! Ci riprendiamo prontamente, la direzione è Norimberga, ma ci sono dei cartelli non troppo simpatici, che dicono BERLINO 550! Siamo a metà strada, forse! La situazione vede nella Multipla, dopo l’ennesimo cambio al volante, dormire tutti, forse tranne l’autista, mentre nel Galaxy il Gruppo Cinema è composto da 5 elementi che non hanno ancora chiuso occhio; mentre gli altri 2 (tra cui il primo autista) se la dormono alla grande. Ci! fermiamo in un autogrill con tanto di missile e pullman di turiste, alquanto grasse e anziane. Bisogna pensare alle foto, il missile non ha problemi, le vecchie ne hanno qualcuno in più! E così, dopo aver azzannato qualche torta si riparte, e ci si riferma poco dopo x problemi di stomaco di uno di noi ( saranno state le torte e la temperatura costantemente con un meno davanti al numero?). Vabbhè, il fatto è che dopo queste 2 soste, l’unica ragazza passa dalla Multipla al Galaxy, e il suo moroso, quello che aveva la cacca, ha perso il cellulare chissà dove. La strada è noiosa, sempre dritta, con alberi da tutte le parti, ghiaccio x terra e anche sui vetri della multipla che non si sbrineranno mai! Riusciamo comunque ad arrivare a Berlino, lasciamo le macchine e ci incamminiamo x la città!!!

Non è neanche brutta come città, ma c’è un freddo porco e non troviamo un sexy shop! Quindi, dopo aver visitato qualche negozietto abbastanza caratteristico, decidiamo che a Berlino dobbiamo assolutamente vedere il muro e la porta di Brandeburgo. Non essendo del tutto pratici della città, ed avendo due guide abbastanza instabili, decidiamo di percorrere la maratona di Berlino! Giriamo infatti x almeno 2 ore x vedere ‘sta porta (che porta sarà poi senza maniglia?). E il muro? Sì grazie, lo sapevo anch’io che l’hanno buttato giù, ma ne sarà rimasto qualcosa? E invece no, l’unico pezzo di muro è un muretto lungo 2 metri e alto 1 in mezzo ad una strada, che qualcuno di noi aveva preso in giro x le dimensioni ridotte! Stanchi dalla maratona decidiamo che è meglio tornare indietro in metropolitana, ne cambiamo 3, ovviamente senza sapere dove siamo diretti ed ignorando che ci sarebbe da pagare un biglietto. Riusciamo comunque a tornare al posto di partenza, finalmente mangiamo, e a p! ancia piena conquistiamo il primo obiettivo: il SEXY SHOP!!! Qui hanno MILLE videocassette, MILLE cazzi di diversa natura, MILLE aggeggi stranissimi, ma non hanno la boccetta che tanta felicità ci aveva donato a Barcellona! Delusi, decidiamo che è anche ora di andare a vedere la partita. Non saremmo mai riusciti a trovare il palazzo, quindi mandiamo un intrepido interprete su un taxi, al quale spiegherà che altre 2 macchine lo dovranno seguire x andare al Palazzo. Tutto questo nell’ora di punta del traffico di Berlino! Avete immaginato il casino che possa esserci stato in tutto questo e invece no! Non ci perdiamo, forse, e raggiungiamo il tanto agognato obiettivo. E’ prestino, c’è poca gente, andiamo dove dobbiamo, attacchiamo lo striscione, s’iniziano a bere delle birre (ERA ORA) e qualcuno va giù dalla squadra a caricare due molle. Arrivano anche “Quelli che…” che avevano organizzato la gita turistica a Monaco-Berlino-Norimberga, e sono una trentina. Che bello: quasi 50 bol! ognesi a Berlino.

E finalmente il match: la curva di casa è abbastanza colorata, non ha nessuno striscione ma degli ottimi tamburi. Quando difendono cantano sempre DEFENSE DEFENSE, mentre quando attaccano hanno pochi cori, ma efficaci, ed un battimani che a noi piace molto. Ah, è vero, ci siamo anche noi! Cantiamo, “Quelli che…” purtroppo non ci danno una gran mano, ma riusciamo a farci sentire. Organizziamo una bella coriandolata al primo canestro, in balaustra ci sono almeno 5 bandiere che sventolano x tutta la partita: spettacolari!!! Totale indifferenza tra noi e loro. La partita è combattuta, siamo sempre lì, nell’ ultimo quarto andiamo in vantaggio, ci pareggiano a 10 secondi dalla fine, BARTON-ULTIMOSECONDO-TRIPLA-TRIPUDIO!!!!!!!! Basile porta i ragazzi a festeggiare sotto di noi, è tutto troppo bello. Continuiamo a cantare, raccogliamo i nostri “stracci” ed andiamo giù a salutare i regaz che ci ringraziano di persona x la trasferta. E adesso? Ah niente, c’è giusto da tornare a Bologna!! Finiamo i viveri che ci sono rimasti e di nuovo in marcia verso…boh! Gironzoliamo xun’ora x Berlino e troviamo la strada che probabilmente ci porterà a Monaco. Il viaggio è molleggiatissimo,a parte il ghiaccio si va bene, nel Galaxy sono almeno in 3 a tenersi compagnia da svegli, mentre di là il povero guidatore è sempre solo soletto. Maciniamo i chilometri, cambiamo gli autisti e ci perdiamo un po’ x Monaco Eh sì, altre 2 ore in giro senza sapere dove sia l’Italia, che ritroviamo qualche ora dopo non sapendo né come, né perché! Superiamo infatti indenni anche il Brennero: indenni perché prima di Monaco si era rotto il tergicristallo del Galaxy, e da solo non si era neanche riparato! Vabbhè, l’abbiamo scampata, arriviamo finalmente al primo autogrill italiano (casa dolce casa), super colazione, e di nuovo via, Bologna s’avvicina. Ed infatti in men che non si dica, o quasi, siamo al parcheggio del Centro Borgo, fortunatamente non è piovuto e quindi basta agli inconvenienti. E! ’ l’una, ci si saluta, molti andranno a nanna (magari un po’ + tardi chi abita a Monghidoro), qualcuno si farà una birra, qualcuno dopo una doccia andrà a lavorare, e 2 dovranno riportare all’aereoporto i mezzi che ci hanno accompagnato in questa avventura. Ma tra due giorni si va a Biella, qualcuno ci sarà, qualcuno no. L’importante è che anche quest’anno lo striscione ha visto l’Europa, e lo stesso striscione che dal 1986 vede tutti i campi d’Italia sia tornato sano e salvo a casa con noi anche questa volta.

FdL Ovunque Comunque

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