2002 - 09 - 29 Domenica
Avellino |
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Sveglia
al cantar del gallo per la seconda trasferta più lunga d'Italia
e ritrovo alle 8 al CentroBorgo. La balotta è numerosa (26), si
caricano i viveri e le bevande (con, a sorpresa, 12 boccie d'acqua !!!!)
e si parte.
Giusto una mezzoretta per svegliare i più comatosi e si comincia
a far sul serio. Mentre l'aria si fa rarefatta, cominciamo ad organizzare
uno strepitoso torneo di morra cinese, ribattezzato, per ovvia apoliticità
del gruppo, morra "no polits" dove 16 leoni si sono sfidati
per vincere l'ambito trofeo (8 euri). I morali sono mooooooooolto carichi
e subito si creano divisioni e spaccature nel gruppo. Soliti screzi gruppo
comico - sez.appennino (sempre di un'altra categoria n.d.r.) e si va per
incominciare. Ottavi di finali incandescenti con scontri e tafferugli
fra le opposte tifoserie. Ogni occasione è buona e si arriva alla
fine con le ossa veramente al limite. Comunque, fine torneo e vincitore
che sfoggia gran "cultura" e "tattica di gioco".
Soste tattiche ai mottagrill giusto per far sgranchire le doloranti ossa
e per fare due tiri a pallone. Alla fine pure una risalita di un palo
della luce a mo' di pertica per recuperare un pallone finito sopra all'officina
del motta.
Giungiamo comunque in netto anticipo ad Avellino (cosa, devo dire, assai
anomala) ed anche qui ci produciamo in una sana ignoranza calcistica nell'immenso
(e in quel momento vuoto) parcheggio del palazzo.
Ci incontriamo con la famiglia Basile (ormai punto di riferimento in Irpinia)
ed entriamo al palazzo.
Alle formazioni, noi ci produciamo in una coreografia idiota con bandierine
bianco-blu grandezza 10x15 cm della birra.
Gli avellinesi dal canto loro, nascondono la loro curva dietro il bandierone
(a mo' sipario) "Tana del lupo" riaprendolo con coreografia:
megamaglia e striscione "Vestiti d'orgoglio"; cartoncini verdi
ai lati. Efficace!
Durante la partita noi teniamo un buon tifo (sostenuti, ovviamente, dalla
famiglia Basile (in ogni ordine d'età) e da due ragazze napoletane
giunte tra noi giusto per far innamorare qualcuno).
Il palazzo si scalda durante il terzo quarto (bolgia) quando i locali
ci raggiungono portando a termine la rimonta.
I regaz comunque ci sono e si allontanano di nuovo, vincendo, finalmente
A TESTA ALTA.
Nota di merito, comunque, per il Poz che (carico come una molla) viene
sotto di noi dopo aver festeggiato sia con il coach che con Baso a metà
campo.
Ritorno di gran polleggio a casa giusto per farsi quella oretta di sonno
per chi (come il sottoscritto) la mattina stessa è andato a lavorare.
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