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2002 - 04- 27 Sabato
REGGIO CALABRIA
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Cosa
Scrivere di questa trasferta. La trasferta del gemellaggio. La trasferta
dell'ospitalità Reggina.
Questa trasferta arriva proprio all'ultima giornata a suggellare un campionato
meraviglioso per noi (PRIMI) e per loro (SALVI). Tutto questo con una
giornata di anticipo.
COME SI SUOL DIRE QUESTA PARTITA NON VALEVA (per le nostre due squadre)
UN BENEAMATO CAZZO!
Ebbene in 37 siamo partiti. 37 son partiti son giovani forti e NON sono
morti
Partenza:
Bene, la punta è al solito CentroBorgo alle 21.30 del venerdi
sera per partire verso le dieci. Già dalle nove c'e' gente che
gironzola e che comincia a preparare la roba. Salgano i 37 leoni (8 ragazze)
insieme ad un centinaio di bottiglie di birra, una quindicina di bottiglie
di vino, una o due di martini bianco, qualche coca, 5 kg di crescenta,
uno svariato numero di salami ed anche due cabaret di pizzette e salati
in onore del compleanno di una cara leonessa.
La partenza era di rigore e il viaggio si snoda fra la direttiva nord-sud
dell'autostrada del sole in gran balotta. Qualcuno cede alla stanchezza
(VERGOGNA !!!!) e se la gubbia quasi fino a RC. Nella notte moltissime
sono le fermate al Motta causa assunzione di stupefacenti e emissione
di liquidi (la nostra firma in questi motta riempirà un muro...).
IL tempo continua a trascorrere e nel frattempo, la premiata videoteca
Fossa dei Leoni porta alla visione del gentile pubblico i seguenti Films:
- I guerrieri della notte (eppoteva mancare!!!)
- Attila, Flagello di Dio (e via...)
- Febbre a 90 (IL FILM!)
Reggio Calabria
Arriviamo a RC verso le due di pomeriggio (ehi....15 ore), ci accoglie
"il cinno" (minchia quanto stai magro...) e ci troviamo ad un
parcheggio con altra balottina TK (niente lungomare di Reggio quest'anno
causa manifestazione donatori di sangue !!! Magari doniamo il sangue anche
noi (effigurati cosa esce...)).
Ci dirigiamo poco distanti dalla città dove ci aspettano tutti
e dove in un villino vicino al mare mangeremo e NATURALMENTE (come promesso)
faremo il bagno.
Detto fatto e subito in acqua che naturalmente causa stagione un po' anticipata
e piogge dei giorni precedenti NON era proprio tra le più tropicali.
Comunque (a perte gli zebedei spariti) tutto ciò tonifica il corpo
e ci fa riprendere un pochino.
Torniamo al villino dove si mangia, si beve, si beve, si beve, qualcuno
mangia delle salsiccie (bastardi!! non ne ho assagiata nenanche una) e
(tanto per cambiare) si beve. Alla metà del secondo tempo cede
il primo della balotta. Lo stato comatoso del reggino (e la sua fattanza)
resterà nei ricordi dei presenti.
OH! Già...ci sta anche una partita...
Entriamo al pentimele verso le otto, attacchiamo i nostri striscioni
(Fossa ovviamente ma anche 4 teli da bagno griffati (fdl naturalmente)),
rompiamo un po' il cazzo al Menego che CI HA REGALATO UNA CASSA DI
BECKS ma non ha considerato che eravamo 37 e non 24 (conta meglio
alla prossima). Comuqnue la Fossa ha gradito di molto il pensiero. Qualcuno
prova a fare la ruota coi regaz, ma Boniciolli è molto serioso,
quindi alla fine facciamo balotta coi reggini.
Prima dell'inizio della gara tradizionale svetolio di bandiere in campo
a suggello di un gemellaggio che ha 12 anni. Riceviamo una targa di ringraziamento
dal presidente della Viola Reggio Calabria da parte della società
(questa poi...) e ci mettiamo sugli spalti.
Noi esponiamo: "Ancora qui con il massimo rispetto, per salutare
i PADRONI DELLO STRETTO",
Loro: "Ospitalità e Rispetto sempre ricambiati, a casa nostra
ricambiati"
Con delle lettere di polistirolo esponiamo anche "ANCORA SERIE A"
tanto per ribadire....
A questo punto ci mettiamo sugli spalti, ma è troppo dura fare
tifo e quindi ci stravacchiamo, ci facciamo i cori coi reggini iniziamo
anche un'infamata (in due vanno di la e gli fanno il gavettone). La reazione
è stata immediata e dopo poco riceviamo altrettanta risposta (naturalmente
qui le forze pubbliche pensano di intervenire per sedare i troppi entusiastici
animi..nessun problema).
Sempre sugli spalti prendiamo le lettere e si comincia scrivere parole
anagrammando le lettere.
Infine, finisce anche la partita, Reggio vince con tap-in finale e invasione
di campo dei reggini (grandi, comunque, sempre, grandi).
SI sprecano i saluti finali e si parte alla volta di Bologna....
Il ritorno (?):
Bella lì...e speravi che la trasferta fosse ormai finita??? Seeeeee.sono
le 11 e si parte
Vista la fattanza creatasi in giornata ben pochi reggono l'occhio aperto
e tutti si cade in un sonno profondo (a parte una piccola sosta al motta
giusto per madare giù qualcosa di solido). Senonchè alla
seconda sosta sono le cinque e siamo ancora a 90 kilometri da Salerno
!!!! (Ok! che la Salerno-Rc è un campo arato più che un'autostrada
ma fare 300 kilometri in 6 ore...). Cos'è cosa non è, si
riparte e qui ci si risveglia ad un casello (un casello???). Doove cazzo
andiamo??? beh! che ne dite se facciamo un giretto a Formia così
scarichiamo Pino che il pomeriggio ha un'altro servizio ??? (CERRRRRTO,
tanto paghiamo noi....va ben a cagare Pino).
60 Km di statale, più di un'ora persa. Ad un mottagrill un centinaio
di km da Roma sono le 10 ed è tanto tardi...
Naturalmente sul pulmann c'era chi, fiducioso, aveva biglietto o abbonamento
per lo stadio dove si giocava una partitella da niente (Bologna-Lazio
in palio la Champions League) e chi, come il sottoscritto, doveva festeggiare
i novant'anni della nonna !!!!
Evvia che riapartiamo. Intando sul pulmann si sono procurati due carnacci
di ultima (ma veramente di ULTIMA) categoria (Solo due erano le uniche
nteressate. Magari hanno imparato qualcosa).
Ecco che la fiducia sullo stadio e sulla nonna più che ottogenaria
svanisce definitivamente dalle parti di Montepulciano dove qualche macchina
gioca agli autoscontri (non di poco conto si appurerà in seguito)
facendoci star fermi quasi due ore. Giusto il tempo di vedere l'inizio
del gran-premio (già! sono le due di pomeriggio)
Fuori dal pulmann si trova il tempo per azzannare l'ultimo salame ed aprire
le ultime bottiglie di vino rimaste. Oltre a chi si stende per prendere
il sole tra le auto ferme, improvvisiamo anche una piccola coreografia
fatta di cazzetti e bandiere. La gente, divertita, ci osserva, un treno
di passaggio ci suona sfottendoci.
Comunque, alla partenza del gran premio partiamo anche noi. A questo punto
pensiamo solo a mangiare e aspettiamo con ansia un motta, che raggiungiamo
dopo più di un'ora. Cio rifocilliamo e ripartiamo alla volta (sperata)
di casa.
Ma regaz...è il 28 aprile, domenica, alla fine del ponte del 25....
Il nostro arrivo in tangenziale a Bologna viene salutato dai pulmann dei
tifosi laziali che, GOBBI!!!, lasciano la nostra città dopo aver
preso due pappette nei denti.
Scendiamo quindi al centroborgo alle 6 precise precise, per un totale
di 19 ore di viaggio di ritorno!
Andare a Reggio a onorare un gemellaggio per una partita che non conta
niente con 36 ore di pulmann in 37.
Lasiatemi l'entusiasmo. Sempre di più...FdL Ovunque Comunque
...e scusssate la prolissità.
[Torna alle traferte]
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