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La legge non è uguale per tutti soprattutto all'interno del calcio
moderno dove doping, partite truccate, passaporti falsi, risse e insulti
razzisti fra giocatori vengono tollerati e quasi giustificati, mentre
il singolo tifoso paga e pagherà sempre più pesantemente
ogni scorrettezza. Il mondo del calcio moderno, ormai succube del business
e dei diritti televisivi, pare così identificare nel tifo organizzato
e nelle aggregazioni giovanili all'interno delle curve, il principale
ostacolo alla trasformazione del tifoso in spettatore di pay-per-view
e consumatore di gadgets.
IL TIFO ORGANIZZATO, CHE FACCIA O NON FACCIA VIOLENZA,
DIVENTA COSÌ IL RESPONSABILE UNICO DI TUTTI I MALI DEL CALCIO,
FORSE PROPRIO PERCHÉ RIMANE ORGOGLIOSAMENTE ANCORATO AD UNA VISIONE
DEL CALCIO ROMANTICA, DOVE IL CALORE LA PASSIONE E LA SOCIALIZZAZIONE
VALGONO + DEL BUSINESS..
La Nuova Legge sulla violenza negli stadi - la cui pessima formulazione
potrebbe comportare il verificarsi di numerosi eccessi, più o meno
inconsapevoli, da parte di chi la deve applicare - è una legge
di carattere esageratamente repressivo che non consente a chi è
stato giustamente o ingiustamente incolpato di difendersi adeguatamente
e limita di molto i diritti e le libertà personali del tifoso.
Non prevede, inoltre, nessuno spazio per la prevenzione o per l'introduzione
di misure di intervento sociale volte a limitare episodi di matrice violenta
ma si limita a considerare le curve degli stadi unicamente come un problema
di ordine pubblico.
Oggi queste leggi speciali vengono applicate in stadi e palazzetti ma
potrebbero in futuro essere estese ad altre categorie di persone che si
pensa possano dare "fastidio" socialmente e, quindi, causare
problemi di ordine pubblico. Si pensi ai partecipanti a manifestazioni
di destra di sinistra o di categoria (ad esempio, i produttori del latte,
i disoccupati organizzati...) o anche a certi frequentatori di discoteche
(esiste una proposta di legge che vorrebbe estendere il divieto d'accesso
anche alle discoteche per quelle persone che si ritiene possano aver commesso
reato).
Per dire NO a questa Legge le curve degli stadi e dei palazzetti d'Italia
hanno organizzato un'iniziativa comune nei fine settimana del 20-21 e
del 27-28 ottobre
I GRUPPI ULTRAS ITALIANI
P.S.
Ricordiamo che, secondo questa Legge, tifosi denunciati per reati in ambito
di manifestazione agonistica potrebbero vedere archiviata la loro posizione
perché considerati estranei ai fatti contestati (situazione che,
ad oggi, si è verificata per la stragrande maggioranza dei tifosi
denunciati secondo le vecchie norme) ma, paradossalmente, essere costretti
a subire ugualmente il provvedimento amministrativo di divieto d'accesso
agli stadi ed obbligo di firma in Questura per tre anni
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