Gli adesivi della Fossa!

Questo capitolo merita qualche piccola spiegazione a proposito degli adesivi che vi troverete; alcuni risulteranno incomprensibili (vedi un paio politicamente “spinti”), altri banali e altri “doppi” ma con alcuni particolari differenti, a seconda dell’anno di stampa.

Il primo in assoluto è “La fede morirà con noi” del 1979/80. L’anno vede la Fortitudo sponsorizzata Mercury e gareggiare in A2. Quelli erano gli anni in cui si copiava il materiale e praticamente la stessa idea la vedevi riproposta in tutte le città con, ovviamente, i simboli cambiati. Il nostro adesivo ricalcava quello di tutti i Gruppi della serie A di calcio. Sempre in quest’anno fu realizzato, assieme a quello appena citato, un secondo adesivo (che verrà poi riproposto negli anni successivi a seconda dello sponsor) che nella parte alta a sfondo bianco riportava la dicitura scritta in blu “Forza Mercury” e nella parte sottostante riportava, scritta in bianco su sfondo blu, il nostro nome: “Fossa dei Leoni”. Ad un lato un leone, dall’altro una striminzita Effe scudata.

1981/82, non erano certo questi gli anni della “apoliticità”, e a Bologna e nel basket non si faceva certo eccezione. Non era nemmeno però il tempo delle situazioni definite ed ognuno si inventava le sue cose, fu così che avvenne una forzatura da parte di alcuni per realizzare un adesivo “schierato; l’anno era quello del Latte Sole in A1 ed è così che venne coniata la frase “non c’è speranza finché non risorge il “Sole”. Adesivo di destra con errori macroscopici come la frase “Got mit uns” riportata erroneamente in “Uns got mit uns” (il nostro Dio è con noi). La risposta non si fece attendere e così nacque “Lotta dura senza paura” con un incredibile ingenuità, la croce centrale, che si estende per tutto l’adesivo, doveva essere in realtà una riproduzione dell’Union Jack (la bandiera inglese). Al momento della produzione la doppia croce venne sconsigliata e così ne rimase una sola che unita alle due frasi semicircolari poste in alto ed in basso fornivano, da lontano, un effetto visivo probabilmente non desiderato: ai più sembrava una celtica! Un altro piccolo cenno su questo adesivo va posto sulla frase “Un sogno per alcuni, un incubo per altri”; questa frase fu ripresa dal film “Excalibur” e colpì molto la fantasia di chi lo volle riproporre nell’adesivo in questione. Piccola soddisfazione: la stessa frase fu ripresa, qualche tempo dopo, dalla ben più nota Fossa milanista in un suo adesivo. E’ sempre di questo anno un terzo adesivo copiato dalla locandina del film “Arancia Meccanica” che, al posto del titolo del film, recava la scritta “Fossa dei Leoni”

Nessuno probabilmente ai giorni nostri si spiega perché gli autori di questo adesivo, datato 1982/83, usassero la dizione “Fortitudo Basket Club”; ebbene il “movimento Ultras” era praticamente agli albori e certe definizioni non erano ancora bene distinte o ritenute necessarie per cui era senz’altro naturale usare una definizione di quel genere pur sapendo che si era differenti dall’allora esistente “Fortitudo Basket Club” capitanato da Paolo Croci.

Ed ecco la seconda edizione dell’adesivo rettangolare legato allo sponsor, siamo nel 1983/84 e ci chiamiamo Yoga. Sempre in quest’anno si realizza l’adesivo “Non sappiamo in quanti siete, ma sappiamo in quanti tornerete”. Messaggio chiaro e deciso che mette a nudo la natura riottosa del nostro Gruppo. E’ già da un po’ che saliamo agli onori della cronaca per fatti non decisamente sportivi; sono anche gli anni delle feroci rivalità con Pesaro e Siena, oltre ché con i cuginastri della Virtus, e sono gli anni in cui le scorte non ci sono sempre… da qui si comprende bene lo spirito dell’adesivo.

Il famosissimo e vendutissimo adesivo “Mantieni Bologna pulita” fu un assist datoci da alcuni amici dei Fighters Mestre (fino a qualche anno prima fortemente nostri rivali ma, per via di alcune amicizie personali, trasformatisi anche in una delle nostre prime sezioni) che ci fecero vedere una loro idea di adesivo uguale ma avente come soggetto un coniglio Trevigiano. L’anno è il 1985/86. Nello stesso anno nasce una delle nostre rivendicazioni “Piazza Azzarita Tempio Fortitudo”! Rivendicazione che si trasforma in adesivo per rendere chiaro il concetto. Questo adesivo vedrà l’esordio del “Leone capellone” poi riproposto sullo striscione “Fossa” dalla mano del mitico Pinotti. Però non ci piacque mai tanto l’idea di tutti quei ricci in più al nostro leone ed infatti, sia nello striscione che in una riedizione dell’adesivo, facemmo eliminare i “capelli” in più.

L’anno successivo, il 1986/87, mettiamo su adesivo un disegno che facemmo mettere in una sciarpa fatta fare dagli allora nostri gemellati dei Panthers dell’Olimpia Milano,: “Boys Virtus, un mito… una fuga!” ma non solo, rendiamo tangibile anche la differenza, l’astio, l’insopportazione verso i cuginastri bianconeri tramite una frase banale ma significativa: “VIRTUS TI ODIO!” fatto seguire da un taroccatissimo logo della “Pubblicità Progresso”. Questo adesivo verrà poi riproposto (visto il successo) qualche anno dopo con il logo appena modificato. E’ sempre di quest’anno la messa su adesivo di uno dei nostri storici striscioni: “FORTITUDO NEL CUORE”. Creato come contrapposizione naturale al concetto del “Virtus ti odio”. Questo adesivo vede ancora la Effe scudata “striminzita”, verrà cambiata con una Effe scudata “normale” qualche anno dopo.

Nell’anno dell’esplosione del motto di Madonna “gli Italiani lo fanno meglio”, 1987/88, noi non vogliamo essere da meno e vogliamo ricordare a tutti che a Bologna i Fortitudini “lo fanno meglio”! Che cosa? Beh, rispetto ai cugini, TUTTO!