La nostra storia è già leggenda

Questo è uno dei motti che alla fine degli anni '70 era più in voga tra gli Ultras italiani. Abbiamo voluto intitolare così questo pezzo per il "News" perché, per una volta tanto, mettiamo da parte la modestia e facciamo bella mostra del nostro ego convinti che ce lo meritiamo!
Bene; passato questo inizio di autoesaltazione, scendiamo con i piedi per terra e raccogliamo l'invito del "Pungio"per raccontare come mai ci ritroviamo ad aver lavorato a due cose che, per un Gruppo Ultras, sono anomale. A dire il vero la "prova" libraria è decisamente più usuale per i Gruppi che, come il nostro, hanno raggiunto ragguardevoli risultati in termini di longevità. Mentre per quanto riguarda il film (nel nostro caso tecnicamente si chiama mediometraggio) bè, questo sì che è veramente una prova al di fuori dei canoni Ultras!
In entrambe le situazioni c'è da dire che la motivazione può essere classificata alla stessa maniera ossia sperimentare qualcosa di nuovo e mettersi alla prova. Diverso invece è l'approccio a queste due prove: per il libro, idea già avuta per i 25 anni ma naufragata, c'era la voglia di raccogliere la nostra storia e renderla accessibile a tutti, c'era la voglia di rendere tangibile un'idea, c'era la necessità di tramandare (quasi fosse un libro di storia) ai più giovani lo spirito (inteso nel senso più ampio del termine) della Fossa.
Questo ultimo elemento è presente anche nel film. Magari è più presente lo stile anni 90 (impegno sociale, battute sui problemi con la legge), ma c'è un bella spruzzata anche del "Fossa style" di sempre, ossia l'amore sviscerato che ti porta ad azioni fuori dal comune per il simbolo della Effe.
Comunque, parlando dell'arrivo al fare il film, la proposta ci è stata fatta nell'ambito di un progetto più ampio ideato da Enza Negroni e proposto al comune di Bologna nell'ambito dei progetti per "Bologna 2000, Città della Cultura". Quando abbiamo ricevuto la proposta ci siamo guardati in faccia come dire "cos'è pazza?" Poi si è fatto largo la consapevolezza che era una cosa seria. Alla fine ciò che ci ha portato ad accettare il film è stata l'idea che un'occasione di questo tipo non si sarebbe mai più potuta ripetere.
Potevamo immortalare sullo schermo le nostre azioni, il nostro essere Ultras in una maniera veramente particolare… e pericolosa! Come sarebbe stato preso dal mondo Ultrà una cosa simile? A diversi di noi è rimbalzata nella testa la polemica sul film "Ultrà", al quale ognuno all'epoca aveva dato un giudizio. Ad alcuni sembrava naturale che anche noi saremmo caduti nello stesso problema… Da qui pareri differenti, dibattiti accesi ed anche diversi incontri con chi ci aveva proposto la cosa. Poi, valutati i pro e i contro, una parte di noi ha accettato questa nuova esperienza: il misurarsi con qualcosa che sembrava decisamente fuori della nostra portata.
Inizialmente non doveva essere un mediometraggio ma un "corto" di una 15ina di minuti. Poi, evidentemente la nostra guida in questa avventura, l'Enza, coadiuvata dalla Giovanna e dalla Betta, si è "infoiata" di pari passo con il nascere e crescere della cosa. Chissà, da esperta del settore ha intravisto delle cose positive nell'insieme delle persone che aveva davanti e ci ha spronato a fare qualcosa di più grande… ossia il film che racconta la nostra più bella avventura culminata con la festa del 30 Maggio 2000!

Tornando al libro si può dire che si potevano scrivere molte più cose, si poteva dividere differentemente i capitoli, si poteva essere più minuziosi nella raccolta del materiale, si poteva… fare così!
Uno sbattimento pazzesco il cercare il materiale fotografico ed i ritagli di giornale. Troppe le paranoie per scegliere le cose migliori e più significative da mettere, perché ad ogni scelta ti veniva l'ansia di quello che escludevi.
Lavoro seguito dal minimo di persone indispensabile (perché di più avrebbe creato il triplo di problemi… o forse no. Chissà) ma il risultato è qualcosa di eccezionale! Per noi chiaramente.

Ora stà a voi dare giudizi e pareri, premiare il nostro sbattimento. Di certo c'è che, alle soglie del 2002, la Fossa ha regalato ai posteri due prodotti che evitano che la propria storia sia oggetto di racconti fantasiosi che di volta in volta crescono a dismisura per gonfiarsi all'inverosimile (nel mondo Ultras, purtroppo, è una cosa in cui diversi incappano!) perché, invece, è lì a portata di mano e la si può toccare, vedere. 2 lavori che si possono contestare e criticare, ma sono lì, e materialmente raccontano.

Alla luce dei fatti, il titolo che ci siamo autodedicati all'inizio dell'articolo crediamo (scusate l'immodestia) di essercelo meritato perché, ancora una volta in più, lo spirito che ci contraddistingue, il "Fossa style" per intenderci, ha avuto modo di manifestarsi nella maniera in cui uno meno se l'aspetta!
E, chiaramente, continueremo a farlo (e non a ricercarlo) ogni volta che si creerà l'opportunità.
Nel libro crediamo che questo si evinca facilmente:
maragli e genuini per sempre! E' dal '70 che siamo così, ed il passare del tempo non ha mutato quello che, secondo noi, rappresenta lo zoccolo duro dello spirito Fortitudo! Sicuramente si è cambiati; la mentalità della gente della nostra città è cambiata ma, pochi o molti, quelli che si ritrovano in Fossa sanno, senza bisogno di raccontarselo, perché sono lì… Se vi pare poco.
Fossa non è solo uno striscione o un Gruppo Ultras, ma è l'incarnazione di un modo di essere… tutto. Amici, tifosi, violenti, solidali, caparbi, diversi…

Abbiamo realizzato un adesivo che riporta questo modo di essere in una frase:

CON L'UMILTA' DI NON SENTIRSI SUPERIORI A NESSUNO,
CON L'ORGOGLIO DI CHI NON SI TIRA MAI INDIETRO!

Questo siamo noi!

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