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La Fossa affronta la trasferta di Sacfati...ed invece...
La Curva Ospiti del Pala Mangano di Scafati
Segue Comunicato Stampa

Comunicato Stampa sui fatti di Scafati
Bologna 2007-04-03
Dopo la morte dell'ispettore Raciti lo Stato ha deciso di usare il pugno duro contro il movimento Ultras andando a generalizzare ciò che forse era meglio contestualizzare, ma si sa l'ondata emotiva non si può arginare per cui: dagli al mostro Ultras.
Un organismo denominato “Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive” dopo avere sostenuto che i dati sulla violenza negli stadi erano in diminuzione all'indomani dei fatti di Catania Palermo inizia a lavorare ad un documento che facesse ciò che l'opinione pubblica chiedeva, ossia reprimere le modalità di fare tifo all'interno, non degli stadi, ma di tutti gli impianti sportivi.
Contemporaneamente veniva emesso un Decreto Legge Governativo che inaspriva all'inverosimile le restrizioni e le punizioni per chi veniva riconosciuto, o si pensava potesse diventare, colpevole di atti di violenza.
Mentre l'iter parlamentare del D.L. lasciava l'ambiente legato al mondo delle competizioni sportive (Questure, Società e tifosi) con delle grosse incertezze, l'Osservatorio preposto dal Ministero dell'Interno emetteva in data 8 Marzo il documento repressivo di cui sopra (Determinazione) rendendolo operativo dal 30 Marzo 2007.
E' in questo contesto che arriviamo al 30 Marzo: con incertezze sulle modalità di applicazione della Determinazione; sull'iter del DL che alla Camera subisce modifiche proprio nelle parti che l'Osservatorio vuole rendere operativo dal 31 Marzo; sul fatto che pare che certe regole vengano applicate solo al calcio e non agli altri sport (Vedi Decreto Legge).
La Fossa affronta la trasferta di Scafati con tranquillità conscia che siamo in Italia e che quindi le applicazioni di tutto arrivino solo dopo la conversione in Legge del Decreto Legge ed invece…
A Scafati applicano alla lettera la Determinazione dell'Osservatorio e ci vietano di fare entrare lo striscione Fossa. Decisa la scelta del Gruppo che era già entrato praticamente tutto, a questo diktat non ci stiamo e la scelta è stata che se non entrava lo striscione non entravamo nemmeno noi. A quanto abbiamo potuto osservare anche agli Scafatesi era stata applicata la stessa regola e non avevano gli striscioni.
Fino a qui nulla da eccepire se non la rabbia di dover sottostare ad una imposizione che riteniamo assurda ed illogica. Ce ne torniamo a Bologna meditando il da farsi; ma ecco che la rabbia aumenta perché veniamo a sapere che l'Italia resta Italia, ossia ognuno, in ogni luogo ha fatto e interpretato le norme a suo modo. Vedi a Bologna dove entrano tutti gli strumenti che i Gruppi hanno sempre al seguito e che la Determinazione vieta: tamburi, striscioni più lunghi di 1,5 metri, megafoni ecc.
Ma non solo a Bologna, per quanto riguarda il basket registriamo solo l'impedimento esercitato ai tifosi di Fabriano di non fare entrare in quel di Pesaro lo striscione recante la scritta “Diffidati”, quindi anche lì la scelta è per altri motivi, opinabili finchè si vuole, e non per la determinazione dell'Osservatorio.
A questo punto le domande che la Fossa fa e a cui desidera delle risposte sono d'obbligo e la rabbia di aver dovuto sottostare ad una regolamentazione solo ottemperata in quel di Scafati è molto, molto forte.
Ovviamente noi non crediamo giusto e non vogliamo che vengano attuate norme come quelle dell'Osservatorio ma perché a Scafati si è andati in una direzione e nel resto d'Italia no?
Chi risponde alle domande di equità sul comportamento delle varie Questure d'Italia?
Se qualcuno riesce a risponderci gliene saremmo grati.
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