Lettera a SuperTifo
per la conquista dello scudetto
30 MAGGIO 2000, ore 22.07 esplode la gioia del popolo bianco-blu!!!
La FORTITUDO È CAMPIONE d'ITALIA! Al quarto tentativo in cinque
anni la FORTITUDO conquista il tanto sospirato primo scudetto della
sua storia; Bologna si veste di Bianco e di Blu e, in contemporanea
con i 500 giunti a Treviso per gara4, festeggia il traguardo storico.
La serie di finale era iniziata 10 giorni prima (il 20 maggio), quando
alla mattina il direttivo della FOSSA dei LEONI si ritrova per preparare
e mettere a punto la coreografia che dava il benvenuto alla finale scudetto
1999/2000.
Il match si giocherà alle 17.00 ma l'ansia e l'attesa della partita
fanno sì che molta gente sia nei pressi di Piazza Azzarita almeno
3 ore prima della partita (senza contare chi per l'occasione era al
Palazzo dalla mattina). La montagna di lattine, bottiglie e cocomeri
farciti attira la curiosità della gente che, una volta avvicinatasi,
a fatica si allontana. La temperatura è alta (in tutti i sensi)
e si cercano zone d'ombra per stemperare gli animi. Tra una birra e
l'altra si avvicina l'ora d'inizio della partita: si entra, ci si prepara,
lo speaker annuncia le formazioni mentre in curva cala il bandierone
della FOSSA. Termina la lista dei giocatori, risale il bandierone e
la curva presenta una enorme "canotta" con il Leone da una
parte e la F Scudata dall'altra. La cornice è composta da circa
600 bandierine bianche e blu e tutta la coreografia è sovrastata
da 2 striscioni che recitano: 'TUTTO QUELLO CHE SI POTEVA È STATO
FATTO..." "...ADESSO TOCCA A VOI!!!". Intanto comincia
la partita, i trevigiani al seguito dei verdi sono circa 150. Il risultato
di garal vede espugnare il campo della F da parte della squadra di Treviso
e, ai tifosi bolognesi si rifa avanti lo spettro dell'ennesima finale
persa, il solito film già visto!
È appena finita garal e già si fa il conto alla rovescia
per gara2 a Treviso. Arriva il Martedì (23 Maggio), si riempie
il pullmann e si parte. Circa 200 i Fortitudini presenti al Palaverde;
buono il tifo e buono anche il risultato che ci vede nettamente vittoriosi
in trasferta. Si riazzera il fattore campo invertitesi dopo il risultato
di garal. Uno-a-uno, palla al centro!
Sabato 27 maggio, giorno di gara3. Rinfrancati gli animi, la gente si
riversa ancora una volta con largo anticipo nei pressi del PalaDozza;
solito ritrovo, solita scorta, solita allegria. La tensione però
è palpabile e si aspetta con ansia di mettere piede in curva
per far alzare alto il grido a sostegno della squadra. La partita si
mette bene da subito e al 40° la FORTITUDO è sul 2-1, con
un match-point da giocare sul parquet di Treviso. È i! 30 maggio!
Un giorno che difficilmente il popolo della F cancellerà dalla
propria memoria. 150 i biglietti messi a disposizione della società
veneta ma, grazie ad artefizi vari, i bolognesi presenti al Palaverde
saranno circa 500. Il tifo è altissimo, si crede nella vittoria
e si canta ininterrottamente provando a dare un forte sostegno alla
squadra.
La partita non si mette subito bene per la FORTITUDO che però,
grazie ad una ripresa eccezionale, riagguanta il risultato e poco dopo
si porta in vantaggio, rimanendoci fino alla fine e facendo godere i
FORTITUDINI di ciò che non avevano mai provato!
Imminente (forse anche troppo) l'invasione di campo, dovuta all'esplosione
di gioia da troppo tempo accumulata dentro ai biancoblu. Impazzano i
festeggiamenti sul parquet di Treviso mentre a Bologna salta ogni schema
cittadino per lasciare spazio ai festeggiamenti di tutti coloro che
non hanno potuto seguire la squadra in trasferta. Il Nettuno diventa
biancoblu nonostante le imponenti misure di sicurezza, i tricolori non
si contano, i caroselli bloccano il centro... e non solo.Un vero e proprio
mare per le strade di Bologna, sia per la quantità di gente scesa
in piazza sia per i colori che dominavano le strade. Simultaneamente
a Treviso continuavano i festeggiamenti, con i giocatori che tornano
in campo con il trofeo appena conquistato. Ripartiamo da Treviso almeno
2 ore dopo la fine della partita, ma consapevoli di trovare ancora tanta
gente festante al nostro arrivo. Infatti è così. Verso
le 2 arriviamo in una Piazza Azzarita gremita e pavesata di biancoblu
ed F scudate (anzi, adesso Scudettate!!!). Scritte sui muri delle strade
di Bologna recitano la data dello scudo e rappresentano il nostro simbolo!
Ogni angolo della città è biancoblu e diventa difficile
trovare un muro su cui poter scrivere qualcos'altro! Passa circa un'ora
prima che arrivi il pullmann della squadra, ma quando sbuca è
un nuovo delirio: torce e fumogeni illuminano a giorno la piazza e i
beniamini vengono portati in trionfo. Continuano i festeggiamenti e,
anche dopo il saluto di Myers e Co., un paio di centinaia di imperterriti
tifosi FORTITUDOsi avventurano in un corteo per il centro cittadino;
cosa c'è di strano in un corteo? Direte. Niente, se non fossero
le 4 del mattino. Sono le 7 del 31 maggio, gli ultimi irriducibili si
salutano, ma la festa continua...
PS. Il direttivo della FOSSA dei LEONI si astiene dal raccontare gli
episodi successi durante la serie finale, per evitare le solite querelle
tra gruppi o anche singoli ohe vogliono a tutti i costi raccontare gli
eventi a modo proprio.
Il Direttivo della
FOSSA dei LEONI 1970
FORTITUDO BOLOGNA
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