Lo scudetto delle forze dell'ordine
30/5/2000, si festeggia a lungo sul parquet del Palaverde il primo
scudetto vinto dalla FORTITUDO nella sua storia. Qualcuno, però,
la festa la conclude al pronto soccorso di Treviso, a farsi rappezzare
la testa, mentre altri durante il viaggio di ritorno si ritrovano con
gli occhi gonfi (non per le lacrime ma per le bastonate ricevute) a
contarsi le varie ammaccature sparse dalla testa ai piedi. Le forze
dell'ordine hanno voluto mettere la loro firma in fondo allo scudetto
della FORTITUDO!
Questo non sarà un articolo in cui piangeremo per le botte ricevute
o per la festa parzialmente rovinataci dai nostri "amici":
purtroppo certi avvenimenti fanno parte del gioco per chi, come noi,
non ama farsi mettere i piedi in testa da nessuno. Nelle righe che seguiranno
vorremmo provare ad analizzare un po' la successione dei fatti in maniera
obiettiva, senza vittimismi, prerogativa a cui non siamo avvezzi. Partiamo
dal presupposto che gara4 era una partita ad alta tensione, sia per
quella che era la posta in palio in campo, sia per quello che riguardava
l'ordine pubblico: se consideriamo che a Bologna, dopo gara1, i 150
trevigiani presenti erano tornati a casa al freddo senza vetri nei pullmann,
che a Treviso per gara2 era stata segnalata la presenza sugli spalti
degli ultra del Treviso Calcio e che, dopo garaS a Bologna i trevigiani
sono tornati a casa (in treno... EROI!) senza lo striscione, le circostanze
per una partita calda c'erano proprio tutte, e le forze del "disordine"
lo sapevano...
Evitando di disquisire sui disordini avvenuti già alle biglietterie,
partiamo dal momento in cui la Fortitudo vince e avviene l'invasione
di campo: insieme a noi e ai nostri giocatori ci sono dei trevigiani
che inizialmente, non visti, colpiscono alcuni bolognesi e addirittura
Fucka! In un secondo momento questi facinorosi prenderanno il loro avere
e verranno allontanati. Prima di questa invasione di campo, quante se
ne erano già verificate? Parecchie. Ma quante volte i tifosi
erano venuti a contatto e addirittura un giocatore spintonato? Pochine...
Che cazzo ci facevano i radicchi in mezzo alla nostra festa? Dove cazzo
erano i tutori della sicurezza? Si stavano preparando per momenti migliori,
i fenomeni...!?! Anche a questa bella dimostrazione di organizzazione
passiamo pure sopra ma, magari qualche bolognese incazzato che ha preso
manate e spintoni mentre festeggiava lo devi mettere in conto...
Nei venti minuti successivi la festa in campo continua: più che
altro continua in una metà campo (sotto;al nostro settore) completamente
circondata da polizia e carabinieri. Ogni tanto arriva qualche monetina
o qualche sasso dagli spalti occupati dai pochi radicchi rimasti, ma
la situazione viene definita da tutori dell'ordine "tranquilla"...
magari lo sarebbe stato se ogni tanto si dava un occhio a quello che
facevano i tifosi biancoverdi liberi, fino a quel momento, di entrare
e uscire dal palasport per raccattare sassi da tirare verso il campo.
La situazione è comunque così tranquilla che basta che
Carlton esulti in maniera un po' troppo eccessiva nei confronti dei
tifosi di casa che questi si "accendono": i tifosi bolognesi
raccolgono la provocazione e polizia e carabinieri perdono completamente
la testa in una situazione "tranquilla".
Partono le bastonate: chi festeggia con Jaric e Carlton si becca le
prime, poi la situazione degenera e il campo diventa la sede di una
piccola battaglia. Il problema è che non indietreggiamo davanti
alle prime manganellate, stiamo lì e rispondiamo alle provocazioni;
e allora partono le cariche alle spalle con i manganelli "rovesciati"
(che dire di questo bel vizietto che hanno i più invasati?) che
calano direttamente sulle teste o in faccia a questi animali di Ultras.
La battaglia si sposta poi all'esterno del palasport e alla festa per
lo scudo della FORTITUDO fa da contorno un bilancio di feriti (su tutti
e tre i fronti) non proprio indifferente. E così, anche in questo
caso, siamo qui a ricordare che la presenza delle forze dell'ordine
finalizzata a dividere le opposte fazioni, se non in grado di svolgere
questo compito in modo corretto, nella maggioranza dei casi contribuisce
ad esasperare gli animi. Nella nostra lucida follia accettiamo questi
fatti, "addolciti" comunque dalla vittoria finale e come "parte
del gioco", ma la rabbia per certe cose dovute a chi perde la testa
nei momenti meno opportuni nessuno ce la può togliere. Grazie
anche a loro, la festa per il nostro 1 ° scudetto è stata
davvero diversa dalle altre!!!
[torna al sommario della Fanza]
|