Ciao Alfredo
In questo momento di gioia euforica per tutto il popolo
biancoblu, è giusto pensare anche a chi ha deciso di "lasciare".
Alfredo, ci lasci sbigottiti! Ma come? Solo due anni fa, di questi
tempi, compravi una pagina di un quotidiano bolognese dove dicevi:
"Cari bolognesi amanti del basket, sento l'impellente necessità
di comunicarvi, in esclusiva su questa pagina a pagamento, di aver
preso una decisione molto importante: io resto!". Beh, allora?
Adesso prendi e te ne vai così, senza dirci niente? Cavolo!
Siamo stati tra i tuoi più acerrimi nemici e non ci chiami
nemmeno per dirci: "Ciao regaz, io vado, è stato bello!"
Il tuo abbandono ci rattrista; ci passano davanti agli occhi tutte
quelle cose che abbiamo combinato insieme in tutti questi anni. Sicuramente
le battaglie più grosse le abbiamo combattute per i biglietti
dei Derby, che non ci volevi mai dare. Noi però entravamo lo
stesso: con quelli falsi, scavalcando, facendoceli dare dai tuoi abbonati...
e tu ti incazzavi sempre! ! ! Ti ricordi? Ah, che risate! Ti aspettavi
di avere un palazzo tutto bianco-nero per i tuoi Derby casalinghi
e noi... entravamo in 50; quando pensavi che dentro saremmo stati
massimo in 50... entravamo in 300! ! ! Ah, che tempi! Tu per farci
entrare volevi addirittura schedarci, noi allora ti facemmo le scritte
sui portoni della Promotor e tu, per tutta risposta, con la bomboletta
nera scrivesti sui muri del Madison "Fortitudini maiali",
firmando la tua impresa! Sei sempre stato un grande. Ricordare in
poche righe tutti gli striscioni che ti abbiamo dedicato o i tanti
articoli apparsi sulle nostre fanzine inneggiami alle tue imprese
sarebbe impossibile e, probabilmente, un po' riduttivo. La nostra
è stata una rivalità che è sempre andata oltre
i soliti gesti, è stato un qualcosa di vissuto in maniera viscerale.
Durante le nostre riunioni il tuo nome è saltato fuori diverse
volte e ti lasciamo immaginare da che razza di improperi e robacce
fosse accompagnato! Pochi "nemici hanno avuto la tua costanza
nell'essere sempre al centro dei nostri pensieri o delle nostre iniziative:
questo è tutto merito tuo! Qualcuno in mezzo a noi ti ha definito
"Maraglio" per le tue uscite e i tuoi modi di fare
e forse, aveva ragione: te ne sei sempre fregato di tutto e tutti
e hai sempre tirato dritto per la tua strada, badando solo ai tuoi
interessi e al tuo tornaconto: che persona fantastica! L'essere maragli
è sempre stata una nostra prerogativa e tu, dì la verità,
con il tuo comportamento da sborone, hai sempre un po' provato ad
imitarci...
Da una cosa eravamo comunque accumunati e, questo nessuno lo può
negare: l'odio per i tifosi della virtus. Noi li abbiamo sputtanati,
picchiati, maltrattati... ma sono cose che ci stanno tra due tifoserie
rivali. Tu sei riuscito a fare anche di peggio: oltre ad averli ridicolizzati,
zittiti e loboto-mizzati, li hai derubati di continuo tramite biglietti
e abbonamenti. A te si che loro stavano sul cazzo davvero! Rispetto
a questa cosa noi da te avremmo avuto ancora molto da imparare...
Ma noi fondamentalmente siamo rimasti un po' infantili; ci divertiamo
ancora a sabotare i tuoi manifesti della campagna abbonamenti, mentre
tu di strada ne hai fatta! ! Cavolo, sei diventato addirittura presidente
della Lega Basket! Ti ricordi che ci hai anche accolti in uno dei
tuoi uffici per chiacchierare sul caro-biglietti e del conseguente
allontanamento dei giovani tifosi dal basket? ! ? Ci eravamo lasciati
con il tuo impegno a trovare una soluzione al problema. E la tua soluzione
dobbiamo ammettere è stata la più bella: Nel Derby giocato
a Casalecchio, in questa stagione, non potendo aumentare il prezzo
del biglietto solo ai tifosi della FORTITUDO, lo hai aumentato
anche ai tuoi tifosi che si sono decisamente "scaldati".
Morale della favola: per una giornata sei riuscito ad unire tifosi
virtussini e FORTITUDINI in una protesta congiunta contro di te! !
! È stata la tua ultima grande impresa. Poi hai chiuso la porta
e (finalmente) te ne sei andato. Abbiamo le lacrime agli occhi (...)
al solo pensiero di averti perso così, all'improvviso; lasci
un grande vuoto in tutti noi, ma non ti preoccupare, il tuo ricordo
rimarrà indelebile (e ci mancherebbe altro...) in tutti noi
e poi, come dice il detto: "morto un papa se ne fa un altro!"
e così:
"C'è chi li chiama porci, c'è
chi li chiama maiali...il capo è Madrigali" ! ! !
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