Fanza 47


Ciao Alfredo

In questo momento di gioia euforica per tutto il popolo biancoblu, è giusto pensare anche a chi ha deciso di "lasciare". Alfredo, ci lasci sbigottiti! Ma come? Solo due anni fa, di questi tempi, compravi una pagina di un quotidiano bolognese dove dicevi: "Cari bolognesi amanti del basket, sento l'impellente necessità di comunicarvi, in esclusiva su questa pagina a pagamento, di aver preso una decisione molto importante: io resto!". Beh, allora? Adesso prendi e te ne vai così, senza dirci niente? Cavolo! Siamo stati tra i tuoi più acerrimi nemici e non ci chiami nemmeno per dirci: "Ciao regaz, io vado, è stato bello!"
Il tuo abbandono ci rattrista; ci passano davanti agli occhi tutte quelle cose che abbiamo combinato insieme in tutti questi anni. Sicuramente le battaglie più grosse le abbiamo combattute per i biglietti dei Derby, che non ci volevi mai dare. Noi però entravamo lo stesso: con quelli falsi, scavalcando, facendoceli dare dai tuoi abbonati... e tu ti incazzavi sempre! ! ! Ti ricordi? Ah, che risate! Ti aspettavi di avere un palazzo tutto bianco-nero per i tuoi Derby casalinghi e noi... entravamo in 50; quando pensavi che dentro saremmo stati massimo in 50... entravamo in 300! ! ! Ah, che tempi! Tu per farci entrare volevi addirittura schedarci, noi allora ti facemmo le scritte sui portoni della Promotor e tu, per tutta risposta, con la bomboletta nera scrivesti sui muri del Madison "Fortitudini maiali", firmando la tua impresa! Sei sempre stato un grande. Ricordare in poche righe tutti gli striscioni che ti abbiamo dedicato o i tanti articoli apparsi sulle nostre fanzine inneggiami alle tue imprese sarebbe impossibile e, probabilmente, un po' riduttivo. La nostra è stata una rivalità che è sempre andata oltre i soliti gesti, è stato un qualcosa di vissuto in maniera viscerale. Durante le nostre riunioni il tuo nome è saltato fuori diverse volte e ti lasciamo immaginare da che razza di improperi e robacce fosse accompagnato! Pochi "nemici hanno avuto la tua costanza nell'essere sempre al centro dei nostri pensieri o delle nostre iniziative: questo è tutto merito tuo! Qualcuno in mezzo a noi ti ha definito "Maraglio" per le tue uscite e i tuoi modi di fare e forse, aveva ragione: te ne sei sempre fregato di tutto e tutti e hai sempre tirato dritto per la tua strada, badando solo ai tuoi interessi e al tuo tornaconto: che persona fantastica! L'essere maragli è sempre stata una nostra prerogativa e tu, dì la verità, con il tuo comportamento da sborone, hai sempre un po' provato ad imitarci...
Da una cosa eravamo comunque accumunati e, questo nessuno lo può negare: l'odio per i tifosi della virtus. Noi li abbiamo sputtanati, picchiati, maltrattati... ma sono cose che ci stanno tra due tifoserie rivali. Tu sei riuscito a fare anche di peggio: oltre ad averli ridicolizzati, zittiti e loboto-mizzati, li hai derubati di continuo tramite biglietti e abbonamenti. A te si che loro stavano sul cazzo davvero! Rispetto a questa cosa noi da te avremmo avuto ancora molto da imparare... Ma noi fondamentalmente siamo rimasti un po' infantili; ci divertiamo ancora a sabotare i tuoi manifesti della campagna abbonamenti, mentre tu di strada ne hai fatta! ! Cavolo, sei diventato addirittura presidente della Lega Basket! Ti ricordi che ci hai anche accolti in uno dei tuoi uffici per chiacchierare sul caro-biglietti e del conseguente allontanamento dei giovani tifosi dal basket? ! ? Ci eravamo lasciati con il tuo impegno a trovare una soluzione al problema. E la tua soluzione dobbiamo ammettere è stata la più bella: Nel Derby giocato a Casalecchio, in questa stagione, non potendo aumentare il prezzo del biglietto solo ai tifosi della FORTITUDO, lo hai aumentato anche ai tuoi tifosi che si sono decisamente "scaldati". Morale della favola: per una giornata sei riuscito ad unire tifosi virtussini e FORTITUDINI in una protesta congiunta contro di te! ! ! È stata la tua ultima grande impresa. Poi hai chiuso la porta e (finalmente) te ne sei andato. Abbiamo le lacrime agli occhi (...) al solo pensiero di averti perso così, all'improvviso; lasci un grande vuoto in tutti noi, ma non ti preoccupare, il tuo ricordo rimarrà indelebile (e ci mancherebbe altro...) in tutti noi e poi, come dice il detto: "morto un papa se ne fa un altro!" e così:

"C'è chi li chiama porci, c'è chi li chiama maiali...il capo è Madrigali" ! ! !

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