AL COSPETTO DEGLI DEI
L'alba da già bella mostra di sé, devo buttarmi almeno
un'oretta sul letto per affrontare in modo decoroso la giornata lavorativa.
I festeggiamenti della notte sono stati meravigliosi, ma anche sicuramente
impegnativi, la tensione di ieri prima della partita mi aveva già
svuotato come uno zucchina, ma la vittoria mi ha dato forze sconosciute
per la notte.
Il groviglio nello stomaco composto dalle focaccie mangiate al forno
miscelate con birra,vino e spumante delle peggiori marche tiene in allarme
tutte le centraline nervose legate alla digestione, il fumo, che non
era proprio male, mi funziona un po' da anestetico anche per la botta
presa sulla schiena dalla polizia a Treviso.
Il quadro complessivo è paragonabile alle fogne di Calcutta,
ma non ne può fregar di meno perché con lo "scudo"
ho praticamente raggiunto il nirvana.
Appena mi butto sul letto si annebbia la vista e mi sento girare tutto
come se fossi dentro un frullatore e mi ritrovo in uno strano ambiente
dove l'aria è talmente rarefatta che sembra non esserci gravita,
a terra c'è una nebbiolina strana che profuma di rose e le pareti
sono fatte di fiori e velluto. Cazzo che sballo, penso subito alla miscela
di alcool e fumo della serata per eventualmente ripeterla in futuro,
ma non ho il tempo di assemblare i ragionamenti che sento una voce alla
"Pavarotti" che mi dice:"Giovanotto, come vi siete permessi?"
Alzo gli occhi e vedo davanti a me, seduto in uno scranne in posizione
più alta della mia, un signore un po' attempato con un facciottone
pieno, i capelli bianchi e due occhi di fuoco sormontati da sopracciglia
da guiness dei primati. "Cosa avrò fatto ancora di male?"
mi chiedo fra me e me. Senza indugio mi incalza tuonando: "La Fortitudo
ha vinto lo scudo, sovvertendo tutte le leggi della fisica, della chimica
e le forze presenti in natura!" "E allora!" Dico io "Era
ora, finalmente..." "Finalmente un como, per fortuna che ero
preparato ed ho fatto sì che ciò non provocasse disastri
di dimensioni bibliche!" e replica: "Ma vi rendete conto a
quale pericolo avete esposto il mondo con questa cosa che voi chiamate
conquistali! Vi credete forse che questo sia normale!Disastri,inon-dazioni,
terremoti.peste e serial TV avrebbero funestato il vostro pianeta senza
il mio intervento!" "Ma scusi chi è Lei?" chiedo
fra la curiosità e la paura.
"Sono Giove, ma sei proprio un "baluba" a non riconoscermi!"
"Oddio" penso subito "che sogno di merda che mi tocca
sciropparmi".
"Uomo," tuona ancora Lui " come osi pensare ciò
del Dio capo degli Dei. Si vede che hai anche studiato poco a scuola
e non sai che posso leggere tutti i pensieri dei mortali, i quali non
hanno segreti verso di me!" Prima ancora di finire di parlare fruga
in una tasca come per cercare qualcosa, quindi, dopo un po' estrae la
mano e lancia verso di me un fulmine che mi prende di striscio bruciandomi
la maglietta che avevo preso a Recchia dopo un allenamento e che adesso
uso a mo' di pigiama. "Merda, averne avuti di questi a Treyiso
ieri sera" penso io, cercando immediatamente di ritrarre il pensiero
per la storia che Lui capisce tutto. Aspetto un' altra sifonata quasi
parandomi con le braccia. Ma non arriva; allora lo guardo mentre abbozza
un sorriso e riprende a parlare: "Siete proprio dei maragli, ma
perché ovunque andate trovate sempre da dire con chiunque?
"Ma sa " rispondo " ci provocano sempre. Però
abbiamo un codice non scritto fatto di concetti di estrema lealtà,
non ci lasciamo andare a cose strane verso chi non si può difendere.
E poi la polizia., non è che la governa Lei?" A questo punto
lo vedo nuovamente frugare nelle tasche in modo nervoso,
tirare fuori un pugno di saette, fare il gesto di tirarmele, e poi spegnerle
in una specie di grande portacenere. "* Ho visto rutta la mia vita
passarmi davanti, la mia fronte inizia ad imperlarsi di sudore e penso:
"Qui non va a finire bene; cosa faccio? Beh, se me la faccio in
mano va magari a finire come al cinema che i codardi muoiono subito
facendo la figura dei virtussini, perciò decido che se devo finire
male tanto vale fare lo spanizzo."
Non ho il tempo di aggiungere neanche un' altra parola e Giove continua:"Marte
mi ha parlato molto di voi della Fossa, ma lui è sempre un po'
esagerato e si infervora molto per voi; una volta addirittura ha ordinato
per voi una sorta di armatura a Vulcano, che sentita l'ordinazione ormai
gli tirava il martello!"
E continua: " Giunone invece ha sempre preferito la virtus a voi;
vedeva il basket come occasione per sfoggiare le pelliccie e tornava
sempre inviperita dai derby per le brutture che le dicevate; adesso
vorrebbe passare dalla vostra parte."
"E no!" dico come per un riflesso incondizionato "questo
proprio non è possibile! Ci sono anche tanti dei nostri che purtroppo
hanno parenti più o-meno prossimi della virtus che convivono
con il male vicino piuttosto che fare opera di conversione. Riteniamo
che sia una questione di geni e che come tali non possano essere modificabili."
Alzo gli occhi per vedere che non si incazzi anche per questa risposta,
ma lo vedo molto tranquillo ed in più vedo accanto a Lui una
figura che mi ricorda qualcuno.
Giove se ne accorge e mi dice: "Sì, è Carlton Myers,
lavora per me."
Questa per rne non era una novità, in fondo in fondo l'ho sempre
pensato; la rivelazione inoltre avvalora quanto si vociferava l'anno
scorso a Monaco di Baviera dove un tifoso in sogno avrebbe avuto da
Myers le indicazioni sul futuro della Fortitudo, ma era stato preso
per un visionario. "Anche Bacco è dalla vostra parte"
continua " anche se non riesce ancora a trovare la formula di quella
bevanda di cui fate molto uso a base di luppolo che viene spesso pubblicizzata
con splendide ancelle."
"Ma adesso che avete vinto lo scudo sarete appagati e smetterete
di fare i bulli in giro per l'Italia e 1' Europa, metterete su famiglia,
farete un lavoro serio, ...." ribadisce con tono quasi da confessore.
"Sì, e diventeremo magari anche virtussini! No, come Le
ho detto prima è una questione di geni e mai come in questo caso
siamo contro le manipolazioni genetiche di ogni genere. Pensi, da una
di queste potrebbe uscire persino un pesarese che tifa virtus e fa 1'
abbonamento per Treviso! La Fortitudo è il nostro "way of
life" (o modus vivendi per usare una lingua a lei più vicina),
ce l'abbiamo dentro e qualunque cosa facciamo tutti i giorni la facciamo
a modo nostro. Lei le dovrebbe sapere queste cose se legge nelle nostre
menti." "Ma sai" ribatte Lui con tono interessato e preso
nel discorso "cerchiamo sempre una conferma alle cose più
strane che vediamo. In realtà ne vediamo di tutti i colori, ma
devo dire che una fede come la vostra ha pochi precedenti nella storia
dell' uomo." Io arrosisco, non è mica poco detto da un Dio
e replico: "Questo farà piacere ai miei amici."
"Non fare il sentimentalista con me" riprende Lui " ne
è pieno il mondo. A proposito che mi dici di Cazzola. A me sembra
buffo, avevo anche voglia di intervenire per dargli una calmata, ma
sai Noi Dei abbiamo una certa classe e non vogliamo sporcarci le mani.
Mi risulta che Caronte lo stia aspettando e quando arriverà la
sua ora sarà cacciato negli inferi nel girone degli stronzi."
Tutto d' un tratto si gira a destra ed a sinistra, batte le mani nervosamente
finché da un anfratto laterale escono due top model con un vassoio
pieno di prelibatezze: gelati, focacce, pizza napoletana, dolci, zucchero
filato, pop com, frutta di stagione. "Mangia, rifocillati"
mi dice. E' una parola con lo stomaco messo così da cani, ma
come posso dire di no ad un simile invito. Anche Lui mangia a quattro
ganasce, mentre continua studiarmi nei minimi dettagli. Pur sentendomi
effettivamente troppo osservato ed un po' a disagio ho mangiato pensando
che se la mattina mi avessero fatto le analisi per il colesterolo mi
avrebbero arrestato. Abbiamo poi parlato a lungo di tante partite della
Fortitudo, dei "Ragazzi", delle trasferte; più parlavamo
e più Lui sembrava interessato ed attratto dalle cose della Fossa.
Il tempo passava, ma non aveva peso sulla Terra.
Alla fine, quando non avevo ormai granché da raccontare gli chiedo
in modo anche un po' brusco:"Beh, io avrei anche voglia di tornarmene
a letto." E Lui, un po' preoccupato mi dice: "Okay, veniamo
al dunque della tua visita qui." E batte nuovamente le mani. Arriva
allora Carlton con qualcosa in mano.
"Ti invito ad accettare in segno della mia ospitalità come
regalo questo striscione commemorativo dello scudo" mi dice con
la voce che è ritornata tonante e con tono molto ufficiale. Lo
prendo in mano lo guardo ammirato e penso cosa potranno dire gli altri
e poi come un sobbalzo gli chiedo: "Non è che Lei gli anni
scorsi 1' ha dato anche ai virtussini quando vincevano gli scudi?"
Alzo gli occhi sperando che mi dica di no, perché lo striscione
è veramente bello e vedo Lui che fruga nervosamente nella tasca.
Oddio mi tira i fulmini! Invece ritrae la mano e si mette a ridere a
squaciagola e mi dice "Paga la mossa!" ed aggiunge: "Lo
striscione era pronto da tempo e potevo darlo solo a voi!" e continua:
"in cambio vi chiedo però un favore." Subito penso
"Dove sta la fregatura." Lui che legge tutti i pensieri umani
fa finta di tirare fuori un' altra saetta poi dice con il tono del bambino
che chiede qualcosa ai genitori e non vuole farsi rispondere di no:
"Vorrei la vostra tifoseria a sostenere la nostra squadra nel torneo
interreligioni. Ragazzi sarà dura ci sono buddisti, mussulmani,
luterani e tanti altri gruppi tosti. Ve la sentite?" e mi guarda
con sgardo interrogativo. Un attimo di silenzio.
Rispondo: "Sì, a patto che, per venire sin quassù
ci fornisca lo stesso fumo di stasera che era un vero sballo. Le altre
spese le paghiamo noi, come è nostra consuetudine".
(Perché andarsi a letto la notte dello scudo è bello sognare
anche se sono le sette di mattina)
FOSSA dei LEONI sez. Ravenna
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