Fanza n. 1

L'articolo qui riprodotto è tratto da superbasket del 10 settembre e spiega come i nostri dirigenti ci abbiano fatto digerire l’ennesima retrocessione.
Caro Civolani non l’abbiamo affatto digerita, ancora adesso (e il derby riaprirà le ferite) ne siamo disgustati, ma, visto che x la dirigenza noi non siamo altro che dei semplici tifosi, le nostre parole lasciano il tempo che trovano e vengono liquidate immediatamente.
All’indomani della cessione di Nino, come “Fossa” facemmo un comunicato di sdegno xchè ci sembrava assurdo lasciare un talento del suo calibro, così come era assurdo perdere il Leone oltretutto favorendo degli avversari, ma ormai era troppo tardi.
Ora a giochi fatti non ci resta che essere obiettivi, la squadra di quest’anno è indicata da diverse parti una delle più accreditate x i play-off, e sinceramente, visti i risultati, ne siamo convinti anche noi. Quindi saremo come sempre sugli spalti a soffrire e a gioire x la nostra magica Fortitudo, perché è vero che gli uomini passano ma la maglia resta (è anche vero xò che ci sono degli uomini ai quali la F scudata della maglia rimane impressa nel cuore, forse anche per merito nostro?).
Un ciao a Tojo, a Gualco e a John. Un arrivederci invece al Leone e a Nino, al primo perché lo saluteremo calorosamente contro Pistoia, il secondo xhè siamo certi che l’anno prossimo rivestirà la magica F scudata.
Ah! Bergonzoni? Peggio per lui. Chi era a Napoli all’uscita del pullman può capire.

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