Cosa è una Fanzine
dall’inglese FFAN, Fans= tifoso,
sostenitore e ZINE=foglio, giornale
Perché Controinformazione: Perché
vogliamo scrivere cose sul nostro conto che di solito i mass-media non
pubblicano o ribaltano completamente, come tutte le volte che parlano
di “ultras”
A cura della Fossa dei Leoni: Perché
la gestiamo esclusivamente noi ed è a disposizione di qualsiasi
persona della “Fossa” che abbia qualcosa da dire su qualsiasi
argomento
I motivi che ci spingono a creare questo giornalino del gruppo x noi
sono molto importanti. Principalmente per avere un contatto diretto
fra il direttivo e gli altri tifosi della “Fossa” e della
gradinata in generale , contatto che fino ad ora si è limitato
all’acquisto dell’adesivo o della sciarpa. Questo rapporto
a noi non interessa più, vogliamo costruire qualcosa che sia
veramente un gruppo, cosa che la “fossa” ora non è,
o almeno non lo è in parte.
Ce ne siamo accorti facendo le trasferte di questo anno: come tutti
possono ben sapere dai comunicati siamo stati dappertutto, tranne la
1° a Livorno e a Caserta, xò, a parte quelle più eclatanti
tipo Pesaro dove eravamo in 200 si andava dalle 15 alle 50 unità,
x una città come Bologna e per una tifoseria come la nostra una
media di 30-35 persone a trasferta è un po’ poca.
Cosa vogliamo dire di questo?
Vogliamo dire che non c’è una mentalità di gruppo
lo si riscontra facilmente in casa (al di la di ciò che faccia
il Bologna Calcio), persone che in trasferta sono della “fossa”,
in casa se ne stanno sparpagliate x il resto del palazzo. O anche le
dimensioni del gruppo variano a seconda della partita, se è importante
vediamo una “Fossa” tipo derby (è chiaro che il derby
è a parte), altrimenti vediamo un gruppo di 50 unità appena,
oltretutto molto giovane, a dimostrazione del fatto che c’è
un gruppo di persone “adulte” che snobbano certi incontri
(a nostro giudizio questi sono quelli che si fanno il “viaggio”).
Ecco, è questo che si intende quando si dice “non siamo
ancora un gruppo”. Essere della “fossa” non vuol dire
avere l’adesivo attaccato sulla vespa, o avere la sciarpa della
“Fossa dei Leoni”, ci vuole ben altro.
L’articolo di Gentilomi, inserito nella testata della Fanzine,
fa capire bene la differenza in quel caso, con il pubblico virtussino,e
nel nostro progetto c’è il fatto di essere sempre e comunque
diversi dalle altre tifoserie.
Un’altro aspetto del tifo riguarda le offese, molte volte (e questa
è una autocritica) ci dimentichiamo di tifare la nostra squadra
optando per una sistematica offesa agli odiati avversari. D’accordo
che quando ci vuole ci vuole, ma noi, a giudizio di diverse persone
della Fossa, eccediamo. Dovremmo farci un po’ + i cazzi nostri
e se qualcuno ha bisogno...beh non saremo certo noi a tirarci indietro.
Obiettivamente la continua offesa non va certo a favore della nostra
squadra, che deve rimanere uno dei nostri 2 obiettivi principali, l’altro
è il mantenimento del “buon” nome del nostro gruppo
(ben lungi quindi dalla “Fossa non violenta a tutti i costi”
che qualcuno ventilava l’anno scorso).
Volevamo fare una prova del genere (cioè limitare le offese)
nel derby di ritorno, ma la polizia (con grande acume) ci ha sequestrato
i volantini, segnandosi il nome del ragazzo che li aveva.
Fra parentesi, xchè è giusto che si sappia in giro, la
polizia ci ha fatto togliere una cinquantina di strisce bianco-blu che
dalla Fossa arrivavano fino in fondo alla gradinata, che servivano per
la coreografia (da abbinare al bandierone). Tutto questo mentre i virtussini
agitavano + di uno striscione offensivo nei nostri confronti. E dopo
tutta questa prevenzione, magari la polizia si è stupita che
un gruppetto sia entrato nella curva virtussina a vedere se una volta
tanto le offese degli striscioni si tramutavano in cose concrete.
Ma non divaghiamo e arriviamo alle conclusioni: l’anno scorso
i play-out hanno dimostrato il folle attaccamento alla squadra (10 pazzi
a Reggio Calabria con lo striscione la dicono lunga) e le trasferte
hanno registrato un discreto numero di trasfertisti ed è su questa
strada che bisopgna continuare.
Ricominciamo dalla A2 e questo non deve fare la differenza, anzi dobbiamo
essere ancora più attaccati alla squadra sin dalla prima giornata
con Rimini.
Ecco, questo è un esempio di come può essere utile una
Fanzine del gruppo, informare su quello che ci succede intorno, esprimere
opinioni sul come organizzare il tifo, scrivere i testi delle nuove
canzoni, insomma dalla cosa più importante a quella più
frivola può trovare spazio su questo giornalino.
Ora sta a chi legge esprimere una opinione su questa idea, fra parentesi
tenere conto che già diversi gruppi ultras del calcio la attuano
(ad es. E.S. Lazio, Fossa dei Grifoni Genoa, Rangers Pisa ecc..) e che
sarem tra i primi ad avviare questo tipo di discorso nel basket.
Questa volta la fanzine è gratuita, formata da pochi fogli e
distribuita in un centinaio di copie ma è nostra intenzione ampliarla,
questo vuol dire scucire un sacco (L. 1000) a testa per chi la vuole
comprare. Non ci sembra un grosso onere però.
NON è nostra intenzione renderla periodica, cioè a scadenze
fisse, ma di scrivere ogni qual vota c’è da dire qualcosa.
X il momento è tutto....Arrivederci (?)!
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