XXV Torneo dei Giardini Margherita
gara 7 FINALE

Fossa dei Leoni 1970 - Lo Spago 3: 71-72

Tabellini Fossa dei Leoni:

00
R. Persiani
4
4
L. Recchia
5
5
A. Chiarini
6
6
C. Pilutti
8
9
D. Lamma
21
11
M. Colendi
2
12
A. Dallamora
7
13
N. Pellacani
0
15
M. Pallotti
4
16
A. Cessel
6
20
G. Rusin
8

Parziali:

1° quarto: 13-19
2° quarto: 17-31
3° quarto: 18-12
4° quarto: 23-10

Piccolo racconto della Finale...

Contro tutti i pronostici siamo in finale, contro tutto e contro tutti...contro quella terra di virtussinità che è sempre stato il torneo dei Giardini Margherita.
Carichi, ci presentiamo nel nostro solito settore, cantiamo e facciamo la nostra parte.
Un inizio partita un po' titubante dei nostri, schiacciati dalla freschezza della stra-favorita alla vigilia Spago 3. Pilu onora la maglia, parte in quintetto ma non ce la fa...un infortunio nella partita del giorno prima in semifinale lo toglie dai giochi. Non si vede la via del canestro. A fine primo tempo siamo sotto di 20 (50-30). Nel frattempo va via la luce due volte...

La luce diventa la Fossa, tre torce da ferroviere (durata 8 minuti), svariate torce, fumogeni...i giardini al buio, la Fossa brilla (siam Lampioni ai giardini...olè)

E i ragazzi tornano in campo con un altro spirito...grandi in difesa, recuperi a più non posso, muri insormontabili di Rusin e Cessel, più precisi in attacco guidati al canestro da un ispirato Davide Lamma (sempre uno di noi...) che confeziona 19 dei 21 totali. Lo spago comincia a cagarsi in mano..non trova più la via del canestro.

E il piccolo sassolino lo mettono tutti, Recchia, Barbieri, Collendi e pure il figlio di Nino (magico guerriero). Difesa e recuperi...e alla fine siamo li...Dalla da 3 ci porta a meno 2, 30 secondi CUORE DI CALDERARA (Pallotti) fa 1 su 2 e non ci sono più canestri. Il CUORE ha gli occhi lucidi alla fine...per il libero sbagliato, ma non deve preoccuparsi. Lui come gli altri LEONI IN CAMPO fino in fondo. Noi LEONI SUGLI SPALTI!

Era ovvio e se vogliamo già scritto...si perde la finale di 1...

LUNGA VITA E PROPSERITA' ALLA FOSSA
LUNGA VITA E PROSPERITA' ALLA FORTITUDO

e soprattutto tutto questo lo dedichiamo a chi ai giardini si è semrpe torvato a suo agio

...a Bologna c'e' un ciccione che si chiama Stefanone...

e ricordiamo anche gli altri che hanno giocato e onorato questa maglia durante il torneo
Corrado Fumagalli, Giacomo Galanda, Scalorbi, Zampogna, (quintetto in gara 1, uno di noi) Mirco Serra. e naturalmente il nostro eterno Coach: Paolo "Repesa" Santi con i suoi assistenti Filippo Palumbi, Pasi e Padre di Figlio di Nino Pellacani