15 Febbraio 2006
Comunicato Stampa

L'intervista di Vescovi all'indirizzo: Varesefanbasket.it

COMUNICATO STAMPA FOSSA dei LEONI 1970

Bologna 2006-02-14

All’attenzione di:

  • La Provincia
  • Varese Fan Basket

e p.c.

  • Organi di Stampa in indirizzo

La Fossa dei Leoni 1970 della Fortitudo Bologna ha preso visione dell’intervista rilasciata l’11 Febbraio 2006, poco prima della sfida di campionato Fortitudo Bologna – Pallacanestro Varese, dal Sign. Cecco Vescovi al quotidiano Varesino “La Provincia”.

Alla luce delle dichiarazioni, che definire farneticanti è un eufemismo, di questo giocatore riteniamo non solo doveroso ma necessario “correggere” alcune affermazioni del Sign. Vescovi che in un anno di permanenza a Bologna crede di aver capito tutto della realtà Fortitudo ma dimostra di non essere mai entrato in sintonia con tutto l’ambiente che gli girava attorno.

  1. Può essere che la rivalità tra Bologna e Varese nasca dalla convinzione dei Varesini di essere in un clima di scontro politico (a memoria ricordiamo gli incidenti di Varese tra Bolognesi del calcio e Varesini del calcio negli anni 82-83 probabilmente motivato da queste questioni) ma mai e poi mai si può dire che la Fossa dei Leoni abbia avuto connotazioni politiche di alcuna sorta… a meno che definirsi antirazzisti (e quindi arrabbiarsi per gli ululati o gli slogan razzisti che la tifoseria Varesina riserva a tutti i giocatori di colore che vestono la nostra maglia) per il signor Vescovi sia da inserire alla voce “schieramento politico”. Sull’altro versante ci pare invece che a Varese questo elemento non sia mai mancato, a partire dal primo eclatante segnale, salito alla ribalta delle cronache nazionali, avvenuto nel Marzo del 79 (altro che “…almeno negli ultimi anni…”) nella partita di Coppa dei Campioni tra Emerson Varese – Maccabi Tel Aviv. Ma non raccontiamo nulla di questo fatto perché crediamo che a Varese vi stiate ancora vergognando di quella gazzarra… Altrettanto non meno politico è il continuo inneggiare dei tifosi Varesini alla strage del 2 Agosto 1980, ma anche questo al signor Vescovi, pur di rimarcare la sua Varesinità, non fa né caldo né freddo.
  2. Come secondo punto ci chiediamo che esperienza abbia il Signor Vescovi per dire che con l’arrivo di Seragnoli “i tifosi hanno iniziato a pretendere risultati” e che con questa presunta motivazione “sono cominciati gli eccessi”. A Bologna la Fossa dei Leoni è sempre stata “calda” sia in A1, sia in A2, sia nelle battaglie per non retrocedere in B, sia nelle lotte per vincere lo scudetto o per raggiungere altri risultati. Il Popolo Fortitudino, con gli anni può essersi imborghesito ma la Fossa dei Leoni non è certo contagiata da questa “brutta malattia”.
  3. Veniamo ora alla preparazione a Bormio ed al presunto diktat di rinnegare il passato varesino. Scusateci ma stiamo ancora ridendo! Di sicuro una delegazione del Gruppo (e non il “Capo”) ha parlato con Vescovi, lo facciamo con tutti i nuovi per farci conoscere, e di sicuro gli è stato detto qualcosa rispetto al suo passato di Varesino ma non è mai stato dato un diktat sul rinnegare qualcosa! Per conferma chiedere agli altri giocatori “Varesini” che sono tornati a Bologna dopo il ritorno a Varese, tra di noi e loro (escludiamo in questo caso il resto del pubblico Fortitudo) è rimasto un rapporto assolutamente normale. Sicuramente ci giocammo sopra alla faccenda del venire da Varese, ricordiamo che facemmo anche una canzone per Vescovi sulle note di “Pregherò” di Celentano, ma la cosa si fermò lì. I problemi che sono nati tra lui e noi sono di altra natura e sono tutti da ricercarsi nella mente del Signor Vescovi. A Tale proposito citiamo un episodio eclatante in cui si dimostra la prevenzione di questo Signore nei nostri confronti. Trasferta a Reggio Calabria dai nostri gemellati Total Kaos, qualche tempo prima i Calabresi erano stati a Varese e si erano scontrati in stazione con i tifosi Varesini, durante una partita abbastanza noiosa noi ed i Total Kaos ci scambiamo dei cori tra cui anche delle offese a Varese per il motivo sopraccitato. Ebbene a questo proposito il Signor Vescovi si convince che questi cori siano tutti per lui, ce ne accorgiamo ed a fine partita lo aspettiamo per spiegargli che quei cori non erano certo indirizzati alla sua persona, ci evitò convinto che quel giorno si fosse sancita la rottura tra noi e lui… Siamo ancora senza parole!
  4. Arriviamo al pezzo forte dell’intervista: “Cori, insulti, minacce. Arrivarono anche a prendere a calci la mia macchina…” …E quella di Bianchini e quella di altri giocatori tra cui Myers! Vescovi in questo caso si dimentica il contesto in cui maturarono questi fatti, e dimenticare ciò vuol dire raccontare la verità che fa comodo. Perdemmo Gara 3 di semifinale Play Off in casa con Varese (era l’11 Aprile del 97), ed in quella sconfitta ci vedemmo un approccio mentale sbagliato, non da Fortitudo. Quella sera la gente era arrabbiatissima e nei tafferugli con i rivali Varesini ci scappò anche una contestazione alla squadra (possiamo documentare tutto). La vicenda si risolse con una lettera alla squadra per provare ad affrontare più serenamente gara 4 a Varese, tentativo che gratificò moltissimo in quanto vincemmo in Lombardia e quella vittoria ci spianò la strada per la finale scudetto con Treviso.
  5. La società non prese posizione in sua difesa? A dire il vero fummo noi che ci presentammo con la lettera già citata (12 Aprile) per chiarire alcune cose, e non è certo vero che quell’anno ce la prendevamo con Vescovi, quell’anno un obiettivo c’era e non era nemmeno troppo preso di mira: era il Sign. Valerio Bianchini. Non ricorda Vescovi lo striscione: “Fossa e Bianchini separati in casa”?
  6. Ed ecco il clou che è anche il risultato finale dell’intervista: dopo tutto ciò Vescovi è diventato il più odiato dai Fortitudini… e, aggiungiamo noi, l’unico dei “Varesini” venuti a Bologna. Ciò che è riservato per Vescovi non si può certo dire che tocca anche agli altri… Evidentemente tutto è da ricercarsi anche nel gesto che lui ha ricordato, relativo alla Coppa Italia del ’99, in cui dal campo ci mostrò le terga… E questo è sicuramente un gesto che si può scordare facilmente.

Vorremmo chiudere questo dettagliato Comunicato Stampa sottolineando che la sfida tra Bologna e Varese non ha certo bisogno di altro carburante per incendiarsi, non ha bisogno di invenzioni per surriscaldarsi. Che Vescovi sia un esempio di Varesinità… beh questa è una scelta vostra, pensiamo che ognuno ha gli idoli che si merita, ma a parte questo ci teniamo a rimarcare il fatto che non ci piacciono siano dette bugie su di noi; i nostri errori li riconosciamo così come crediamo sia giusto riconoscere anche i meriti di una tifoseria ma, di sicuro, vi possiamo assicurare che la Fossa dei Leoni che vi ha raccontato Vescovi a Bologna non è mai esistita!

Scusate la lunghezza ma crediamo fosse necessario spigare tutte queste cose, certi nella vostra pubblicazione porgiamo, rigorosamente da “nemici”, distinti saluti.

Fossa dei Leoni 1970 Fortitudo Bologna