Reprimiamo la Repressione
Fossa dei Leoni 1970

Ragazzi ci consegnate i documenti… ve li daremo alla fine della partita”, ci è toccato sentire anche questa frase e dopo la nostra richiesta di spiegazioni l’incaricato della questura locale si è reso ridicolo attenuando le sue richieste fino a riportarle entro i confini segnati dalla costituzione. Quei confini che spesso siamo costretti ad attraversare noi ultrà, li a viver sul bordo quando il nostro intento è in realtà quello di difendere i nostri colori, la nostra fede, la tradizione della nostra curva, e dulcis in fundo… la vita stessa del nostro movimento. Perché è quello che stanno cercando di fare: soffocare il movimento, nonostante alcuni individui continuino a professarsi “disposti al dialogo”.. Fidarsi è bene, cautelarsi è meglio… dietro l’angolo il tuo nome è già segnato su una diffida in bianco, sta a loro segnare la data e le motivazioni !!!

No, non ci stiamo!!! La nostra vita non la cambiamo, si può star a riflettere su ciò che ci ha spinto a diventare quelli che siamo; ma una scelta l’abbiamo fatta e se siamo ancora a “giocarcela da ultras”… si vede che ci piace, mettetevelo in testa!!!

No, non staremo a guardarvi in faccia mentre intimate ordini assurdi, mentre eseguite quello sporco lavoro, “perché qualcuno ve lo ha ordinato”, mentre le vostre leggi speciali vorrebbero relegarci a viver da cittadini diversi. I nostri diritti vengono ora ulteriormente limitati, fino al punto in cui un riconoscimento video o foto, anche di pessima qualità, può portarci al fresco… non più in diretta, cioè in flagranza di reato, ma in “differita” entro le 36 ore successive!!!

Boicottiamo TeleQuestura!

Se siete li a ripetervi che “queste cose non vi interessano perché non vi sono ancora capitate”, non stiamo ad augurarvi di perdere la vostra “immunità alla divisa”, perché non va dimenticato che gli sbirri al nostro gioco si sono auto invitati… quando noi continuiamo a volerli fuori dalle palle!!!
Siamo in grado di pensarci da soli, non siamo qui per spedirci vicendevolmente al creatore! Ce le promettiamo spesso, è vero, e qualche volte capita di riuscire a sostenere uno scontro, purtroppo sempre più di rado.
A volte ci provano con le buone; ma sempre di repressione si tratta… succede quando identificano gli sbarbi, i giovani del gruppo, perché è più facile spezzare le ali finché sono ancora fragili.

Altre volte cercano di farsi rispettare a suon di minacce, il loro frasario è sempre quello..”se non fate come si dice noi vi diffidiamo”… “finché si scherza si scherza; ma se non lo capite vi arrestiamo qui”… sono arrivati a rimproverare l’autista di un pullman colpevole di “aver fatto scendere le bestie tutte nello stesso momento!”. Non siamo sprovveduti e continueremo a non farci intimidire ne dalle parole ne dai manganelli… a proposito: ancora non hanno imparato ad impugnarli dal verso giusto?! Nonostante tutto noi non ci tiriamo in dietro; se sono ancora convinti che i lividi e il sangue versato dal gruppo siano un deterrente efficace si sbagliano, abbiamo la testa dura e continueremo ad usarla a modo nostro.

Non è l’impunità che chiediamo, poiché siamo consapevoli delle nostre azioni, e chi sbaglia è giusto che paghi… ma beccarsi una diffida perché si è entrati in campo per salutare i propri giocatori o per una torcia accesa in curva ci sembra roba assurda!!!

Ricordiamo con sgomento il clima creatosi qualche mese fa… cominciava a circolare l’idea di vietare gli striscioni in curva, provate a levarci anche gli stendardi… cercate di chiuderci la bocca e di privarci dei nostri colori!!! Per non parlare di quel fulvo giornalista con uso incerto del congiuntivo, che si è sentito in dovere di aiutare la magistratura ordinaria nell’opera di identificazione dei facinorosi… producendo filmati da inviare al questore! Lo ringraziamo per aver svolto con lode il suo dovere di cittadino, riuscendo a ricreare un clima da caccia alle streghe!!!

Tutori dell’ordine finché sono in grado di garantirlo, altrimenti ti fanno passare una domenica pomeriggio in aperta campagna anche se avresti tutte le carte in regola per seguire la tua squadra…
Solidali contro chi subisce soprusi dobbiamo unire le nostre voci e gridare sempre più forte “libertà per tutti i diffidati!”, perché la diffida non conosce colore… perché non dobbiamo commettere l’errore di metterci l’uno contro l’altro quando a rimetterci è il movimento intero… “dividi et imperat” è un detto che conosciamo fin troppo bene e oggi siamo qui, da ogni parte d’Italia, per lavorare assieme affinché in futuro si possa continuare a vivere da ultras.

L’emozione è tanta, la soddisfazione anche. Ci siamo, facciamo sentire la nostra voce!!!

ORGOGLIOSAMENTE ULTRAS