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“Ragazzi ci consegnate i documenti… ve li daremo alla
fine della partita”, ci è toccato sentire anche questa
frase e dopo la nostra richiesta di spiegazioni l’incaricato della
questura locale si è reso ridicolo attenuando le sue richieste
fino a riportarle entro i confini segnati dalla costituzione. Quei confini
che spesso siamo costretti ad attraversare noi ultrà, li a viver
sul bordo quando il nostro intento è in realtà quello di
difendere i nostri colori, la nostra fede, la tradizione della nostra
curva, e dulcis in fundo… la vita stessa del nostro movimento. Perché
è quello che stanno cercando di fare: soffocare il movimento, nonostante
alcuni individui continuino a professarsi “disposti al dialogo”..
Fidarsi è bene, cautelarsi è meglio… dietro l’angolo
il tuo nome è già segnato su una diffida in bianco, sta
a loro segnare la data e le motivazioni !!!
No, non ci stiamo!!! La nostra vita non la cambiamo, si può star
a riflettere su ciò che ci ha spinto a diventare quelli che siamo;
ma una scelta l’abbiamo fatta e se siamo ancora a “giocarcela
da ultras”… si vede che ci piace, mettetevelo in testa!!!
No, non staremo a guardarvi in faccia mentre intimate ordini assurdi,
mentre eseguite quello sporco lavoro, “perché qualcuno ve
lo ha ordinato”, mentre le vostre leggi speciali vorrebbero relegarci
a viver da cittadini diversi. I nostri diritti vengono ora ulteriormente
limitati, fino al punto in cui un riconoscimento video o foto, anche di
pessima qualità, può portarci al fresco… non più
in diretta, cioè in flagranza di reato, ma in “differita”
entro le 36 ore successive!!!
Boicottiamo TeleQuestura!
Se siete li a ripetervi che “queste cose non vi interessano perché
non vi sono ancora capitate”, non stiamo ad augurarvi di perdere
la vostra “immunità alla divisa”, perché non
va dimenticato che gli sbirri al nostro gioco si sono auto invitati…
quando noi continuiamo a volerli fuori dalle palle!!!
Siamo in grado di pensarci da soli, non siamo qui per spedirci vicendevolmente
al creatore! Ce le promettiamo spesso, è vero, e qualche volte
capita di riuscire a sostenere uno scontro, purtroppo sempre più
di rado.
A volte ci provano con le buone; ma sempre di repressione si tratta…
succede quando identificano gli sbarbi, i giovani del gruppo, perché
è più facile spezzare le ali finché sono ancora fragili.
Altre volte cercano di farsi rispettare a suon di minacce, il loro frasario
è sempre quello..”se non fate come si dice noi vi diffidiamo”…
“finché si scherza si scherza; ma se non lo capite vi arrestiamo
qui”… sono arrivati a rimproverare l’autista di un pullman
colpevole di “aver fatto scendere le bestie tutte nello stesso momento!”.
Non siamo sprovveduti e continueremo a non farci intimidire ne dalle parole
ne dai manganelli… a proposito: ancora non hanno imparato ad impugnarli
dal verso giusto?! Nonostante tutto noi non ci tiriamo in dietro; se sono
ancora convinti che i lividi e il sangue versato dal gruppo siano un deterrente
efficace si sbagliano, abbiamo la testa dura e continueremo ad usarla
a modo nostro.
Non è l’impunità che chiediamo, poiché siamo
consapevoli delle nostre azioni, e chi sbaglia è giusto che paghi…
ma beccarsi una diffida perché si è entrati in campo per
salutare i propri giocatori o per una torcia accesa in curva ci sembra
roba assurda!!!
Ricordiamo con sgomento il clima creatosi qualche mese fa… cominciava
a circolare l’idea di vietare gli striscioni in curva, provate a
levarci anche gli stendardi… cercate di chiuderci la bocca e di
privarci dei nostri colori!!! Per non parlare di quel fulvo giornalista
con uso incerto del congiuntivo, che si è sentito in dovere di
aiutare la magistratura ordinaria nell’opera di identificazione
dei facinorosi… producendo filmati da inviare al questore! Lo ringraziamo
per aver svolto con lode il suo dovere di cittadino, riuscendo a ricreare
un clima da caccia alle streghe!!!
Tutori dell’ordine finché sono in grado di garantirlo, altrimenti
ti fanno passare una domenica pomeriggio in aperta campagna anche se avresti
tutte le carte in regola per seguire la tua squadra…
Solidali contro chi subisce soprusi dobbiamo unire le nostre voci e gridare
sempre più forte “libertà per tutti i diffidati!”,
perché la diffida non conosce colore… perché non dobbiamo
commettere l’errore di metterci l’uno contro l’altro
quando a rimetterci è il movimento intero… “dividi
et imperat” è un detto che conosciamo fin troppo bene e oggi
siamo qui, da ogni parte d’Italia, per lavorare assieme affinché
in futuro si possa continuare a vivere da ultras.
L’emozione è tanta, la soddisfazione anche. Ci siamo, facciamo
sentire la nostra voce!!!
ORGOGLIOSAMENTE ULTRAS
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