La questione Savic: Fanza n.52

Scriviamo questa pagina perchè, da quando si è saputo che la società stava trattando il giocatore, tutti si sono messi a parlare in continuazione (e spesso a sproposito) di cosa fare e non fare, ed in particolar modo di cosa avesse dovuto fare la Fossa dei Leoni: non nascondiamo che il tutto ci abbia fatto girare, e non poco, i coglioni.

Partendo con una considerazione personale, è abbastanza comico che quando ci sia o da seguire la FORTITUDO in trasferta, o sostenerla nei momenti difficili, o cantare con un minimo di entusiasmo i cori x caricare i ragazzi, tutti si facciano di nebbia, x poi miracolosamente riapparire autoproclamandosi fortitudini-doc da anni, anni, anni....ma tant’è, sappiamo tutti che il cambiamento del pubblico Fortitudo non è più un pericolo, ma un dato di fatto.

Detto ciò, veniamo agli eventi che hanno caratterizzato l’ultimo periodo, segnato dall’arrivo di Savic. Il weekend prima della trasferta di Verona incomincia a fare il giro la voce che la Fortitudo stava trattando Savic: tutta la gente è incazzatissima, anche perchè, appena si era sulla buona strada x ricreare dell’entusiasmo, subire un colpo basso del genere non è cosa da niente. Il tutto sfocia nello striscione "Savic? Non pensateci neanche!!!", seguito dal coro "inneggiante" alla madre di Zoran: una presa di posizione forte, che la società ritiene giusto chiarire (a firma già avvenuta, sia chiaro). Da Lefebre e Gambini ci viene detto, come ovvio, che il motivo di tale acquisto è l’assoluta necessità di "un lungo che ci dia": discorsi bene o male scontati, visto che solo un cretino può discutere tecnicamente Savic, e poi, se vogliamo guardare solo la tecnica, anche Abbio sarebbe un bell’acquisto....
Notiamo che le posizioni di molti, a firma già avvenuta, si ammorbidiscono un bel pò, e quindi decidiamo di portare avanti una posizione che lascia chiunque libero di pensarla come vuole, avendo appunto "captato" molti pareri discordanti: lo striscione che facciamo ricalca nel significato quello di Bianchini, ossia "la Fossa indifferente, Savic un dipendente": è poi scontato che il coro non venga fatto, almeno a breve termine. Ebbene, l’italiano evidentemente è, a differenza della matematica, un’opinione, visto che molti (tra cui qualche esponente della società) lo giudicano uno striscione CONTRO Savic. Da qui, ad ogni bella azione alla prima uscita con Cantù sguardi e gesti di un pacco di gente che ci "sollecita" a togliere lo striscione: i ragazzi in questo non ci aiutano, giocando una partita orrenda che non fa altro che rendere ancora + invivibile il clima del Palazzo, visto che Savic è l’unico che si salva dal crollo.
Col senno di poi, l’unica nostra pecca è stata la poca informazione della posizione che abbiamo deciso di tenere: ci rendiamo conto, sentendo determinati discorsi a fine partita, che molti hanno rotto i maroni x "ignoranza", quindi in futuro dovremo essere + chiari. Un paio di partite casalinghe + tardi, decidiamo di far spostare dalla curva lo striscione "Zoran uno di noi", non perchè questo sia un concetto sbagliato in assoluto, ma perchè andava contro alla decisione di non schierarsi del gruppo: come avrebbero reagito quelli che ce l’hanno a morte con Savic?
E’ ragionevole pensare che avrebbero potuto fare uno striscione anche loro: il risultato sarebbe stato una curva con a pochi metri di distanza "Zoran uno di noi" e magari un "Savic merda". Non ci vuole un genio x capire che sarebbe stato inaccettabile. Veniamo all’incontro, che abbiamo trovato giusto fare x chiarici col giocatore, che a nostro parere ci teneva visti un paio di "segnali" arrivati dalla squadra: l’impressione è positiva, visto che il comportamento tenuto non è quello da leccata di culo, ma in linea col "personaggio" che si è creato in questi anni. Decidiamo quindi, dopo un giorno di riflessione, di togliere lo striscione in occasione del derby.Come ci aspettavamo, i virtussini gli fanno un paio di striscioni: lui non li caga, forse anche perchè quello + grande da attaccare (...) alle colonne viene "maltrattato" dalle mani incapaci dei cari cugini, che dopo un pò prendono coscienza dei loro limiti fisiologici e gliela danno sù.Questo x il momento è tutto:chi vivrà vedrà...

FdL sez.Maragli

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