UNA DEVOROSA PRECISAZIONE

Quanto potete leggere cliccando l'immagine qua a fianco, risulta essere la testimonianza di un ultra' romanista apparsa sul libro "Violenze negli stadi " scritto e curato da Ivan Lauraschi. Tale libro e' un insieme di citazioni di vari ultra' riguardo incidenti ed episodi di violenza in genere.

Non vogliamo entrare piu' di tanto nel merito delle considerazioni su tale "lavoro" anche se siamo a conoscenza del fatto che piu' di una tifoseria e varie persone lo hanno aspramente criticato per la sua leggerezza e soprattutto per la sua faziosita'. pensiamo pero' che, se si intende fare un lavoro del genere, in cui si parla di incidenti tra tifoserie, sia basilare sentire l'opinione di una parte e dell'altra, per una maggiore correttezza e chiarezza riguardo i fatti di cui si parla. in questo caso, per le le testimonianze e i resoconti e' stata ascoltata solo una delle parti in causa e il libro risente di questo metodo di lavoro. Chi ha scritto, ha dato per scontato che la verita' e la ragione stiano da una parte: non e' mai stato cosi' da almeno duemila anni a questa parte e, non sara' di certo il mondo ultras l'eccezione alla regola, anzi.

A parte questo, diciamo che la Fossa dei Leoni viene comunque citata in tre occasioni: oltre a questa di roma, le altre riguardano gli incidenti di varese nei play off '93/'94 e quelli della finale giocata a casalecchio contro milano nel 1996 tutte e tre le testimonianze che ci riguardano sono ridicole e esilaranti per la minuziosita' di particolari inventati e di episodi stravolti.
Mentre sulle "storielle" di varese e casalecchio sentiamo di poter soprassedere (chi era presente sa come sono andate le cose,non importa aggiungere altro), sui fatti avvenuti nel giugno 2002 a roma, vogliamo puntualizzare un paio di cosette.

Il resoconto che abbiamo riportato a inizio pagina e' inserito nella rivalita'ormai arcinota tra Bologna e Roma che proviene dal mondo del calcio. Rivalita' che e' andata ormai oltre il semplice scontro curvaiolo. la nostra presenza a Roma quel giorno e' stato un pretesto per sancire turro questo.

La Fossa quel giorno ha subito e su questo non ci sono dubbi. su quella giornata noi abbiamo voluto di proposito far calare il silenzio non per questo ma, piuttosto per tutti quelli che erano i significati che si nascondevano dietro a quanto accaduto. Non ci e' andato a genio essere finiti nel mezzo di qualcosa che sentivamo non riguardarci direttamente ma, visto in un'ottica prettamente ultras, lo scontro deve andare accettato comunque e, cosi' e' stato.
Passare da infami pero' NO, NON LO ACCETTIAMO.
Diciamo questo perche' nelle ultime 6 righe dell'articolo in questione veniamo tacciati di essere delle spie, cosa assolutamente inventata per rinvigorire da parte dei tifosi capitolini l'equazione "bolognese=spia=infame"... e da parte nostra, non esiste proprio!

Certo, i poliziotti ci hanno chiesto di fare dei riconoscimenti dopo i fatti ma, ci siamo rifiutati perche' ci rifacciamo a un vecchio codice ultras (se cosi' si puo' definire) fatto di regole non scritte che "non vuole" che un tifoso ne infami un altro davanti a uno sbirro. A chi ha messo in giro certe falsita' poniamo un paio di interrogativi: quanti tifosi romani presenti al palasport quel giorno sono stati fermati per le nostre "soffiate"? rispondiamo noi: nessuno, perche'nessuno era stato additato!
Inoltre, perche' nell'articolo viene clamorosamente omesso l'uso di coltelli da parte del gruppo romani-laziali? non ci inventiamo niente, due di noi sono finiti all'ospedale per ferite di arma da taglio e lo testimoniano i referti medici e gli articoli di giornale di seguito a quanto scriviamo.

A questo punto chi e' l'infame? la risposta stavolta non la diamo noi, la dara' chiunque stia leggendo queste nostre parole.

Concludiamo ringraziando chiunque dedichera' un po' di attenzione a tutto questo e ci riflettera' sopra, anche pochi secondi: la tanto sbandierata salvaguardia del mondo ultras oltre che dai fatti passa anche attraverso le parole. quelle usate in questo libro non sono certo di nessun aiuto. per nessuno.