Rassegna Stampa

da "Il messagero"

Lunedì 20 Maggio 2002

Il raid di un gruppo di ultrà del calcio al Palazzetto dello Sport prima della partita di basket Wurth-Skipper
Agguato teppistico ai tifosi bolognesi
Coltellate e lancio di petardi per “vendicare” il ferimento di Alessandro Spoletini

di LUCA LIPPERA

«Stavamo scendendo dal pullman, quando ho visto dei ragazzi che "partivano" di corsa verso di noi. C’è stata una gran confusione. Ho sentito caldo a una gamba. Mi sono toccato con la mano. C’era tutto sangue». Al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo, xxxxxx, 24 anni, bolognese, ancora non ci crede: non avrebbe «mai creduto» che «anche una partita di basket», Wurth Roma-Skipper Bologna, ieri pomeriggio al Palazzetto dello Sport al Flaminio, «potesse portare a cose del genere»: due feriti, coltellate, botte in testa, spranghe che colpivano a casaccio, fumogeni lanciati come "bombe", un poliziotto contuso.
Un gruppo di teppisti, verso le sette e tre quarti, poco prima dell’inizio dell’incontro dei quarti di finale dei play-off, ha aggredito una ventina di tifosi emiliani che erano venuti a seguire la squadra in trasferta. Teppisti, però, che non avrebbero nulla a che fare con i tifosi della Wurth Roma di pallacanestro. Si tratterebbe, invece, di una "squadraccia" legata al sottobosco del mondo del calcio. I romani, secondo una prima ricostruzione, volevano vendicare il ferimento di Alessandro Spoletini, il giallorosso rimasto per mesi in coma l’anno scorso dopo gli scontri nella partita Bologna-Roma di Serie A. Gente che non va per il sottile: i bolognesi, nella loro mente, andavano puniti, e che fossero tifosi di basket o di altro era un semplice dettaglio.
La vendetta è scattata quando il pullman coi bolognesi ha parcheggiato davanti al Palazzetto. «I capigruppo — racconta xxxxxx, ferito da un coltello — sono scesi per prendere i biglietti e noi abbiamo cominciato ad uscire. Ci sono venuti addosso come furie». xxxxxxxx è stato colpito alla coscia destra: sette punti di sutura e dieci giorni di prognosi. Stessa lesione e stessa prognosi, per yyyyyyy., 24 anni, anche lui colpito ad una gamba. In ospedale sono stati visitati anche un altro tifoso, sfiorato alla testa da un fumogeno acceso, e un poliziotto del commissariato Porta del Popolo che ha cercato di fermare uno dei teppisti, «grosso come un armadio», ed è stato scaraventato a terra. Per loro, solo un controllo.
Durante la partita, i tifosi della Wurth Roma, estranei alla vicenda, si sono scusati con i giovani sostenitori della Skipper Bologna. Poteva finire malissimo. I teppisti, fuggiti verso via Flaminia, hanno lanciato il fumogeno all’interno del pullman e solo la prontezza di uno degli emiliani, che l’ha preso e buttato fuori, ha impedito che prendessero fuoco i sedili. «In tanti anni al Palazzetto — dice l’agente contuso — mai visto niente del genere. Al massimo qualche scaramuccia alla fine degli incontri. Ma un assalto così, a freddo, un raid, non me lo sarei mai aspettato».

[ritorna alla Rassegnai]